mercoledì , 20 settembre 2017
Le news di Asterischi

Zone rosse? – Cinque cantautori riflettono sull’impegno politico

 

 bauci

Amor Fou – Filemone e Bauci

Il gruppo di Alessandro Raina propone un testo che ha il sapore di un’orazione civile piena di disillusione nei confronti dei tempi in cui viviamo, tempi in cui anche l’amore diventa un flebile palliativo contrapposto alla perdita della speranza.

Filemone e Bauci

 

Colapesce – La Zona Rossa

Nel pezzo del cantautore siciliano ascoltiamo: Da anni sventoli bandiere/Ora di rosso c’è/Solo il tuo viso stanco. Per chi vive e ha vissuto la giovinezza degli anni ’00, evidentemente, dei simboli e dei colori che in passato rappresentavano un’idea forte non rimane che un’ineluttabile amarezza.

La zona rossa

 

Giorgio GaberDestra-Sinistra

Interpretata spesso come un manifesto del qualunquismo e della morte delle ideologie, la canzone del Signor G andrebbe forse letta come un ultimatum, un monito a non perdere i principi fondamentali dei due schieramenti.

Destra sinistra

 

Francesco Guccini – Il Sociale e l’Antisociale

Il cantautore impegnato per eccellenza si diverte a cantare due diversi stereotipi dell’uomo di Sinistra. Lanciando, qui più che in altri pezzi, una dura critica tanto ai ‘compagni alla moda’ quanto ai misantropi di professione. Traditori, tanto gli uni quanto gli altri, dei principi di quell’ideologia a cui dovrebbero ispirarsi.

Il sociale e l’antisociale

 

Fabrizio Moro – Barabba

In una canzone dal sapore gaetaniano, il giovane Fabrizio Moro fa un elenco dei privilegi di cui godono tutti i potenti italiani, bacchettando non solo la classe politica ma anche cardinali e sportivi.

Barabba

 

(lm)

 

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Informazioni su Loris Magro

Loris Magro
Nasce il 3 Maggio 1990 ad Agrigento. Un po’ per un’insaziabile curiosità, un po’ per geni ereditari, legge fin da piccolo tutto quel che gli capita sotto agli occhi; una volta cresciuto, decide di dedicarsi a tempo pieno alla critica letteraria.

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