martedì , 26 settembre 2017
Le news di Asterischi

Vincitori Concorso Letterario: “Racconta il diritto del più forte”

 

PRIMO CLASSIFICATO

Le stagioni di Salvatore Romano

 Al paese non sapevano il suo nome. Chissà se lui se lo ricordava o faceva finta. Età: non specificata. Passato: tutti ne hanno uno, ma nel suo mancava il protagonista. L’estate portava zanzare, la primavera mosche e starnuti, l’autunno vento tagliente, l’inverno neve e ghiaccio. Aspettava un tempo nuovo, aspettava, e il tempo lo modificava.

Motivazione della giuria: Non è semplice fornire una carta d’identità della contemporaneità in quattrocento battute. Quando si dice che la realtà non solo supera la fantasia, ma la divora, la plasma e la sputacchia.

 

SECONDO CLASSIFICATO

Fratellanza di Fabio Valle

“Il sole è nato per farci buoni” pensa Adolfo. Sente lo scricchiolio delle paglie, con le mosche che gli fanno da coro, e si secca al sole con loro. Sente quel calore scorrere, sciogliergli in ogni fibra un freddo antico, e da lì riemergere un ricordo: Nello dormiva al buio, al fresco, e se lo svegliavi ti diceva: “Dio m’ha fatto zoppo per farmi pigro, dormo perché i pesci non li prendo comunque”.

Motivazione della giuria: Tinteggiare scenari miscelando in giuste dosi dolcezza, ricordo, ironia e disagio, senza scadere nel retorico, è già merito raro. Se poi la scrittura sorregge soavemente tutto questo, senza essere pretestuosa, giocando tra il popolare e il paesaggio, possiamo dire che il risultato è egregio.

 

TERZO CLASSIFICATO

Occhi di Ippolita Cassisa

Si sono presi tutto. Ora anche la barca. E la rete.
Resto a riva, coi piedi ammollo; a guardare avanti dove tutto finisce. Mi chino con le braccia nell’acqua, i pesci mi sgusciano tra le mani.
Cosa mi resta. Questo sole che mi sbatte sulla faccia.
Chiudo gli occhi e me lo prendo tutto.
Avevano occhi attoniti, i pesci. Questi conti  hanno invece zeri come occhi feroci.
E l’attonito resto io.
E rido.

Motivazione della giuria: Ci vuole veramente poco per raccontare una vita che se ne va. Restano il sogno e il sole per i disperati. Ma anche i sogni sanno essere malvagi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Un commento

  1. Mi piace, bravo il primo classificato. Semplice ma incisivo, quasi immaginifico, uno scontorno della realtà, un vaneggiamento e un’estraneità dell’uomo nel mondo. Non rare come realtà, soprattutto per gli anziani. Complimenti.

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