martedì , 25 luglio 2017
Le news di Asterischi

Valerio Evangelisti, oltre i confini dei generi

Nicholas Eymerich, il vero inquisitore spagnolo, nacque a Girona nel 1320. Proprio nell’agosto del 1334 cominciava la sua carriera nell’ordine dei domenicani. Proprio a questo colto personaggio spagnolo è ispirato l’altro Nicolas Eymerich, il protagonista indiscusso dell’omonima saga scritta da Valerio Evangelisti.

Per ricordarlo abbiamo voluto pubblicare un nostro post già presente su Linkiesta dedicato al suo creatore.

Valerio Evangelisti è uno che crede fortemente nel potere sovversivo della letteratura. Lo riporta in bella posta anche il sito di cui è stato fondatore, cioè Carmillaonline.com, dove si legge “letteratura, immaginario e cultura di opposizione”. Impegno manifesto nella scelta del nome (Carmilla è stata la prima vampira della storia della letteratura apparsa sull’omonimo racconto di Sheridan Le Fanu, in anticipo anche sul Dracula di Bram Stoker) e nelle posizioni assunte (diverse, ad esempio, le battaglie a sostegno di Cesare Battisti o dei movimenti antagonisti). Evangelisti, insomma, non ha mai occultato o mascherato da che parte predilige stare. Non è solo letteratura d’evasione, come si diceva un tempo per screditarla, ma è, invece, azione sociale.

Storico di formazione, Valerio Evangelisti vince il Premio Urania nel 1993, diventando un fenomeno letterario con la saga dell’inquisitore Eymerich. Operazione che ripeterà col ciclo di Nostradamus, il ciclo del Metallo Urlante, e a seguire col ciclo messicano e il ciclo dei pirati. La vecchia concezione weird, tipica di molti autori americani tra fine ed inizio novecento, di concepire delle storie a lungo termine e a ciclo, viene in Evangelisti completamente rivoluzionata ed ispessita di valore. Lo storico e il narratore popolare trionfano e si miscelano nell’opera del bolognese, che riesce nell’impresa di costruire una trama e una scrittura multistrato, che ad un livello più “basso” coinvolgono per la trama avventurosa, ma che, allo stesso tempo, incalzano per i precisi riferimenti religiosi, filosofici e storici. Evangelisti spazia un po’ ovunque: riprende un inquisitore spagnolo, ricostruisce pezzi della storia americana, cita ed elabora studiosi complessi del calibro di Reich, realizza un ciclo con precisi riferimenti all’heavy metal.

«Trovo ridicoli e assurdi gli scritti degli storici che tentano di riabilitare l’Inquisizione. A mio parere si collocano nella generale ondata di “revisionismo” che investe la storiografia, e che mira a difendere, in nome dell’anticomunismo, manifestazioni di barbarie e di oscurantismo: l’Inquisizione, certo, ma anche il fascismo, il nazismo, ecc. Mentre si attaccano la rivoluzione francese, la resistenza al nazifascismo, le battaglie per la democrazia, e tutti i momenti storici in cui si è fatta strada l’idea di eguaglianza.? In Italia questa tendenza è molto forte, ma temo che si tratti di un fenomeno europeo.»

Evangelisti discute di revisionismo e Nicolas Eymerich, Gigamesh, Spagna (2001)

L’autore bolognese è questo, ma anche un punto di riferimento per la narrativa popolare europea. Per i puristi delle correnti letterarie sarebbe un punto di riferimento del New Weird, e lui stesso ha ammesso che alcuni suoi romanzi starebbero a pieno titolo nel corpus della New Italian Epic (lo stile epico italiano teorizzato da Wu Ming 1) ma Evangelisti è innanzitutto un immaginifico travalicatore e miscelatore di genere. Almeno così ci piace immaginarlo.

(rrb)

Informazioni su Rosario Battiato

sopravvive soltanto a temperature basse e in ambienti chiusi. Ha studiato Storia, ma ha la tendenza a fare il giornalista e a costruire un pastiche al giorno. Fondatore di Asterischi.

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.Campi obbligatori *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

shared on wplocker.com