venerdì , 18 agosto 2017
Le news di Asterischi

Spalla d’agnello en musette di Colette

«Eravamo in sei, seduti alla turca attorno a un tavolo basso, e tutti insieme non consumavamo neppure una caraffa d’acqua durante il pasto, perché sapevamo apprezzare un buon pranzo marocchino e ci limitavamo a sciacquarci la bocca per non guastarci l’appetito…[...] Ci avevano servito anche l’agnello e poi ancora agnello, il bis, il tris, agnello con ripieno al finocchio selvatico, agnello con cumino e zucchine, agnello con venti spezie [...]».

Cuoco: 

Sidonie Gabrielle Colette

Ingredienti:

2 spalle di agnello

qualche fetta di prosciutto

qualche fetta di lardo

cetriolini per la farcia

tartufi per la farcia

sale

pepe

un mazzetto di erbe aromatiche

2 bicchieri di brodo di carne

zucchero a volontà

Preparazione:

«Disossate due spalle d’agnello ed eliminate metà dello stinco; accostate le spalle, condite l’interno con sale, pepe e spezie fini; legatele; lardellate le parti esterne, spalmatele di uno strato di farcia cotta, zuccherate il tutto a volontà. Aggiungete cetriolini, tartufi, che infilerete delicatamente all’interno della farcia. Mettete a cuocere in una stufaiola con un po’ di prosciutto, coprite con fette di lardo, con della carta oleata, e lasciate cuocere a fuoco medio…»

Il segreto per una cottura perfetta:

«Tralascio i particolari sulla glassatura e sulla preparazione, che si concludono con questa raccomandazione ambigua:”È consigliabile coprire il tutto con una spagnola corposa o un’italiana semplice semplice”, e torno nei dintorni di Tangeri, non prima di aver ribadito che l’invito “zuccherate a volontà» si ritrova in molte antiche ricette di carne brasata e cotta a fuoco lento, e che lo zucchero è indispensabile in tutti i piatti che hanno un tempo di cottura superiore a un’ora”».

Opinione:

«Hanno un animo vagabondo, nobile, disinteressato, coloro che sono destinati a una siesta immobile sui divani imbottiti di lana fine e che contemplano il Mediterraneo marocchino da dietro le ciglie semichiuse…»

da Prigioni e paradisi, S. G. Colette, Del Vecchio Editore

(tv)

 

 

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