domenica , 20 agosto 2017
Le news di Asterischi

Sherlock Holmes non deve morire

Giallissimo è il colore del gioco letterario più vecchio del mondo: personaggi che si sostituiscono ai creatori nel mondo reale. Così nella grande mappa della storia della letteratura poliziesca ad avere un rilievo speciale sono soprattutto gli investigatori, che, senza alcun timor reverenziale, hanno sostituito nel cuore e nella mente dei lettori i loro padri, i quali, al contempo, hanno cercato di eliminarli. Successe ad Hercule Poirot – la Christie scrisse Sipario, romanzo-epilogo dell’investigatore diversi anni prima dell’effettiva pubblicazione posticipata per volere dell’editore – mentre Sherlock Holmes morì e risorse dalla penna di Arthur Conan Doyle, dopo le proteste dei numerosi ammiratori dell’ispettore. Doyle aveva scritto L’ultima avventura con l’intento di chiuderne la carriera facendolo uccidere, ma non fu così semplice. Intanto fu “costretto” a scrivere Il mastino dei Baskerville, avventura ambientata prima della morte dell’investigatore, e poi lo “riportò in vita” con L’avventura della casa vuota. Furbo fu Edgar Allan Poe che utilizzò il suo Auguste Dupin soltanto in tre racconti (I delitti della Rue Morgue, Il mistero di Marie Roget e La lettera rubata), salvando così il resto della sua produzione dall’invadenza del tranciante ispettore francese. Lo stesso non può dirsi di Doyle, la cui immensa produzione e il suo nome di scrittore, furono mozzati dalla persistenza reale e fisica di Sherlock Holmes. Del resto ne aveva scritto anche Stephen King in Misery non deve morire: il pubblico non accetta che gli si ammazzi l’eroe di turno. Più scaltra fu la Christie che, invece, si trovò delle docili alternative come Miss Marple.

(rrb)

(articolo originariamente pubblicato sullo speciale  Asterischi #3 – Giallissimo)

Informazioni su Rosario Battiato

sopravvive soltanto a temperature basse e in ambienti chiusi. Ha studiato Storia, ma ha la tendenza a fare il giornalista e a costruire un pastiche al giorno. Fondatore di Asterischi.

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