mercoledì , 20 settembre 2017
Le news di Asterischi

Sciascia alla guerra di Spagna

Leonardo-Sciascia-Gli-zii-di-Sicilia

Nell’analisi di un tema delicato quale quello della Guerra Civile spagnola, non possiamo non porre attenzione a quello che altri scrittori siciliani ci raccontano.

Per prima cosa ci concentriamo su un aspetto de L’Antimonio che ritroviamo anche in Rosso Malpelo di Giovanni Verga. Scritta nel 1878, la novella di Verga anticipa nettamente il racconto di Sciascia, del 1960, e apparentemente condivide con quest’ultimo soltanto il mestiere del protagonista. Sia Rosso Malpelo che il personaggio de L’Antimonio sono dei minatori; il primo è un ragazzino, il secondo un giovane. Il punto di vista da cui guarderemo questi due racconti è quello della speranza. Sappiamo bene che il realismo di Verga non trova spazio per quest’elemento, che qualsiasi forma di speranza viene delusa ed è il fallimento a farla da padrone nella vita di tutti i suoi personaggi. Rosso Malpelo è un adolescente che lavora, vittima della discriminazione dei suoi compagni per il solo fatto di avere i capelli rossi, a quel tempo simbolo di cattiveria. Probabilmente per riscattarsi, o semplicemente perché non ha nulla da perdere, si offre per scavare un cunicolo pericoloso nella cava. Quando vi entra sparisce nel nulla e di lui resta solo il terrore di vederne sbucare il fantasma.

Il piccolo Rosso Malpelo entra in quella cava perché non ha altra scelta, se pensiamo che forse quello è l’unico modo per farsi accettare dai suoi compagni. Sappiamo che gli incidenti che avvenivano nelle miniere erano molto frequenti, tanto che lo stesso padre del ragazzo vi era da poco morto lasciandolo completamente solo. Rosso Malpelo sa quello che rischia, ma la speranza di cambiare vita è così remota che non ci pensa due volte a farsi avanti per quella pericolosa missione.

Il protagonista dell’Antimonio, scampato a un incidente nella miniera in cui lavora (primo elemento di fortuna), decide di non rischiare più la sua vita in quel modo e si apre alla speranza di cambiarla. Prima differenza fondamentale: lui sa che c’è altro al di là di quella cava, Rosso Malpelo no. Per il primo sfortunato protagonista l’avventura finisce ancora prima di cominciare; il secondo sceglie invece, animato dai sommovimenti del tempo, di arruolarsi e raggiungere la Spagna, immersa nella Guerra Civile. Lì si renderà conto di aver vissuto una bugia e capisce di stare dalla parte sbagliata. La scoperta della crudele realtà del personaggio di Sciascia lascia con l’amaro in bocca noi, e completamente sconvolto lui.

Quello che ci chiediamo alla fine è: cosa ci turba di più, una non speranza o una speranza che si trasforma in incubo? A ognuno, intimamente, la propria risposta.

L’altro articolo su Sciascia pubblicato in questo mese lo trovate al link seguente

Quando Sciascia raccontava le feste religiose (e Scianna le fotografava)

(as)

Informazioni su Agata Sapienza

Agata Sapienza
Dopo studi e peregrinazioni varie non ha ancora capito dove vive, ma legge e traduce sempre e solo dal suo divano.

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.Campi obbligatori *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

shared on wplocker.com