lunedì , 23 ottobre 2017
Le news di Asterischi

Quando una canzone può dire: «ho vissuto una vita piena»

COPERTINA-PRINCIPALE

«E ora la fine è vicina, e affronto l’ultimo sipario… Amico mio, lo dirò chiaramente: ti dico qual è la mia situazione, della quale sono certo.»

Comincia così quello che sembra uno scambio epistolare tra amici. Malinconico, a tratti tragico, un grido di addio e forse di rassegnazione. Nessuno sa però che dietro e dentro queste parole ci sono note. E sotto quelle note c’è una storia curiosa, una sorta che si snoda in un dualismo, perché ha viaggiato per due continenti, ha conosciuto due lingue e ha vissuto due anni intensi e contrastanti, prima di maturare: due poli opposti in un’unica canzone, per farla nascere come un unicum perfetto sotto il titolo di My Way.

paulanka

Ed ha avuto proprio un modo tutto suo di imporsi e di vedere la luce con Frank Sinatra, ieri 30 Dicembre 1968. Creata qualche anno fa dall’ex-cantante/compositore francese Jacques Revaux e stroncata sul nascere dal produttore Gilbert Marouani e dal cantante Hervé Vilard al quale era destinata, perché considerata «una melodia triste e già sentita», trova l’anno scorso un inaspettato e profetico trionfo all’interno della vicenda Claude François-France Galle. Il cantante italo-franco-egiziano si è appena separato dalla moglie, la ballerina inglese Janet Woolcoot, quando comincia la turbolenta relazione con la neovincitrice dell’Eurovision Song Contest, finita aspramente dopo pochi mesi. È proprio da questa rottura che quella «melodia triste» rivela il proprio significato. François ne adatta il testo con l’aiuto dell’autore Gille Thibaut, guardando al risultato come a «un grido che usciva dal cuore perché ero veramente disperato». Comme d’habitude viene registrata da François nel novembre dello scorso anno, ed entra immediatamente nella Hit Parade.

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Ma le coincidenze non finiscono qui. Il celebre cantante Paul Anka si trova in Francia proprio quando Comme d’habitude comincia il suo bombardamento radiofonico. È amore a prima vista, o meglio, a prima udita. Compra i diritti a Parigi, vola oltreoceano e Comme d’habitude diventa My Way. È Ol’ Blue Eyes-Sinatra a registrare questa ultima, e forse più matura, versione della “triste” melodia Revauxiana. Allora forse, quella fine, che è paradossalmente annunciata all’inizio, è un’altra affascinante dicotomia. E quell’amico a cui The Voice si rivolge malinconico può essere uno dei personaggi che gli hanno passato il prezioso testimone… Ognuno a modo suo.

«Ho vissuto una vita piena, ho viaggiato su tutte le strade, ma più, molto più di questo… l’ho fatto a modo mio.»

 

Informazioni su Debora Borgognoni

Debora Borgognoni
Nasce a Pavia nel 1980. Dopo il diploma in Lingue Europee, studia fotografia professionale alla John Kaverdash School Academy di Milano e nel frattempo pubblica per Albatros il suo libro d’esordio “Caro diario…”

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