domenica , 24 settembre 2017
Le news di Asterischi

Phil Dick non vota Nixon

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Philip Dick odiava Richard Nixon. Un po’ per confermare il suo status di alternativo d’America, amico di freak e potenziale socialista, si trovò a dover assistere alle elezioni dell’8 novembre del 1960 quasi fosse di fronte ad un essenziale punto di svolta, non solo per sua la generazione, ma per la sua stessa vita. Afflitto da pesanti paranoie politiche PKD vide in Richard Nixon l’esatta dimensione dei suoi peggiori incubi da scrittore di fantascienza. E lui, il vecchio Tricky Dick, non mancava occasione per presentarsi come un fervente anticomunista e incubo dei radical americani. A restituirci questa idea ci ha pensato Emmanuel Carrère nella biografia romanzata Io sono vivo, voi siete morti, Un viaggio nella mente di Philip K. Dick. «Nixon… bruto sornione col mento livido e i capelli impomatati, che si faceva fotografare in Stetson davanti alla sua collezione di armi da fuoco. Non si era ancora arrivati a chiedersi esplicitamente se da un tipo simile si sarebbe comprata un automobile d’occasione, ma veniva già chiamato Tricky Dick, Dick il vizioso». Il 20 gennaio del 1961, come insegna la storia, Kennedy prestò giuramento e divenne il 35esimo Presidente degli Stati Uniti d’America, anche se, a conti fatti, Dick ne sarebbe stato comunque deluso. Ma questa è un’altra storia.

(rrb)

Informazioni su Rosario Battiato

sopravvive soltanto a temperature basse e in ambienti chiusi. Ha studiato Storia, ma ha la tendenza a fare il giornalista e a costruire un pastiche al giorno. Fondatore di Asterischi.

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