mercoledì , 28 giugno 2017
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Personaggio in cerca d’autore: Shylock

Il mercante di Venezia

Nome: Shylock

Padre: William Shakespeare

Libro: Il mercante di Venezia, Feltrinelli, 2009. Traduzione a cura di Agostino Lombardo, titolo originale The merchant of Venice.

Stato Civile: Vedovo e padre di una figlia, Jessica.

Fede: Ebrea. «Nutrirò la mia vendetta. Mi ha svillaneggiato, mi ha fatto andare in malora mezzo milione, ha riso alle mie perdite, schernito i miei guadagni, disprezzato il mio popolo, rovinato i miei affari, raffreddato i miei amici, infiammato i miei nemici – e per quale motivo? Perché sono Ebreo. Un ebreo non ha occhi? Un ebreo non ha mani, organi, membra, sensi, affetti, passioni? Non è nutrito dallo stesso cibo, ferito dalle stesse armi, soggetto alle stesse malattie, guarito dalle stesse medicine, riscaldato e raffreddato dallo stesso inverno e dalla stessa estate di un Cristiano? Se ci pungete, noi non sanguiniamo? Se ci fate il solletico, non ridiamo? Se ci avvelenate, non moriamo? E se ci fate un torto non dobbiamo vendicarci? Se siamo come voi nel resto, somiglieremo a voi anche in quello. Se un Ebreo fa un torto a un Cristiano, qual è la sua benevolenza? La vendetta! Se un Cristiano fa un torto a un Ebreo, quale dovrebbe essere la sua tolleranza, secondo l’esempio cristiano? Ebbene, la vendetta! La malvagità che voi mi insegnate, io la metterò in atto e sarà difficile che non faccia meglio dei miei maestri.»

Mestiere: Usuraio. La figura di Shylock corrisponde alla figura stereotipata, all’epoca, dell’Ebreo. Relegati alla loro comunità, gli ebrei godono di uno status giuridico particolare in base al quale non possono avere alcun tipo di proprietà. In base a quanto detto nella Thorà presta denaro per interesse solo ai cristiani e non ai fratelli ebrei.

«Shylock: lo odio perché è cristiano: ma più ancora perché, da povero babbeo, presta il denaro gratis, e in questo modo abbassa il saggio dell’usura qui a Venezia.»

«SHYLOCK: E di generosità voglio darvi prova: venite con me da un notaio, firmatemi un impegno senza condizioni e così, per gioco, se non mi ripagate nel tale giorno, e nel tale posto, una tale somma o somme quali la scrittura dichiara, la penale sia una libbra esatta della vostra carne bianca, da tagliare e prendere in quella parte del vostro corpo che più mi piacerà.

ANTONIO: bene, d’accordo, firmerò questo patto e dirò che nell’Ebreo c’è molta cortesia.»

Soprannome: L’Ebreo

Dicono di lui: «BASSANIO: non mi piacciono belle parole e intenzioni malvagie.»

«SOLANIO: Non ho mai visto uno scoppio d’ira così convulso e strano, oltraggioso e vario quale quel cane d’Ebreo produsse per le strade: “Mia figlia! Oh i miei ducati! Oh mia figlia!  Fuggita con un Cristiano! Oh i miei ducati cristiani! Giustizia! La legge! I miei ducati e mia figlia! Un sacco sigillato, due sacchi sigillati di ducati, di doppi ducati a me rubati da mia figlia! E gioielli, due pietre, due ricche e preziose pietre rubate da mia figlia! Giustizia! – trovate la ragazza, ha addosso le pietre, e i ducati!”

SALERIO: Tutti i monelli di Venezia lo seguono gridando le sue pietre, sua figlia e i suoi ducati.

SOLANIO: Il buon Antonio badi a rispettare la scadenza o pagherà, per questo.»

«SALERIO: Non ho mai conosciuto una creatura di forma umana tanto selvaggia e ansiosa di rovinare un uomo. Tormenta il Doge di giorno e di notte e minaccia di accusare lo stato di tirannia se gli si nega giustizia. Venti mercanti, il doge stessi e i Magnifici supreni hanno tutti cercato di persuaderlo ma nessuno può smuoverlo dalla richiesta crudele di giustizia, che sia accordata la penale e rispettato il contratto.

JESSICA: Quand’ero da lui l’ho sentito giurare a Tubal e a chus, i suoi compatrioti, che avrebbe preferito la carne di Antonio a venti volte il valore della somma che lui gli doveva: e io so, signore, che se la legge, l’autorità e il potere non lo impediranno, per il povero Antonio sarà dura.»

Informazioni su Serena Giorgio Marrano

Serena Giorgio Marrano
Nasce a Napoli il 5 maggio 88. Serena, solo di nome, odia le mezze misure: le sue, nel bene o nel male, sono tutte grandi passioni. Ha una lista di libri e di buoni propositi infinita. Con la testa fra le nuvole rischia di essere a volte un tantino distratta, è molto curiosa e ama il mare.

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