martedì , 12 dicembre 2017
Le news di Asterischi

Personaggio in cerca d’autore: Paul Gauguin

9788806166496

Nome: Paul Gauguin

Padre: Mario Vargas Llosa

Libro: Il paradiso è altrove, Einaudi Editore, 2005.  Traduzione italiana a cura di Glauco Felici (Titolo originale El paraíso en la otra esquina).

Soprannome:  Koke. «Il soprannome di Koke lo doveva a Teha’ amana, la sua prima moglie dell’isola, poiché la precedente, Titi Tettine, quella chiacchierona neozelandese-maori con la quale nei primi mesi a Tahiti aveva vissuto a Papeete, poi a Paea, e infine a Mataiea, non era stata, propriamente parlando, sua moglie, ma soltanto un’amante.»

Mestiere: pittore.

Dicono di lui: Vincent Van Gogh nell’ammirare i suoi quadri nell’inverno del 1887 disse: « “Formidabili! Non sono stati dipinti con il pennello, ma con il fallo. Quadri che sono al tempo stesso arte e peccato” […] “Questa è grande pittura, esce dal profondo, dal sangue come lo sperma dal sesso.” Abbracciò Paul e lo pregò: “Anch’io voglio dipingere i mei quadri con il fallo. Insegnami, fratello”. Iniziò così quell’amicizia che sarebbe terminata tanto male.»

Stato civile: sposato, con più di una donna, contemporaneamente.  «L’amore era escluso dalla tua esistenza, ostacolo insormontabile per la missione d’artista, poiché imborghesiva gli uomini.»

Patria: «Dove si nasce è un caso; la vera patria la si deve scegliere, con il corpo e con l’anima. Tu avevi scelto Tahiti. Saresti morto come un selvaggio, in quella bella terra di selvaggi. Questo pensiero ti levava un gran peso di dosso. Non t’importava non vedere più i tuoi figli, Paul? Daniel, il buon Schuff, gli allievi recenti di Pont-Aven, i Molard? Bah, non t’importava proprio un bel niente.»

« “[…] ormai non sono più né francese né europeo, Paco. Per quanto il mio aspetti dica il contrario, sono un tatuato, un cannibale, uno di quei neri di laggiù.” Gli amici risero, però lui, con le sue esagerazioni abituali, stava dicendo la verità.

Caratteristiche: «Era un uomo dall’apparenza forte – ma la tua salute era già segretamente minata, Paul –, dagli occhi azzurri un po’ sporgenti ed inquieti, la bocca dalle labbra diritte spesso contratte in una smorfia sdegnata e il naso aquilino, da falco predatore. Aveva una barba corta e riccia e lunghi capelli castani, tendenti al rossiccio, che poco dopo esser giunto in questa città di appena tremilacinquecento anime (di cui cinquecento popa’a o europei) si tagliò, in quanto il sottotenente Jénot, della marina francese, uno dei suoi primi amici a Papeete, gli disse che con quei capelli lunghi ed il berretto mohicano alla Buffalo Bill sulla testa, i maori l’avrebbero creduto un mahu, un uomo-donna.»

Stile di vita: da bohémien borghese e apatico a primitivo libero e passionale. Il cambiamento si riflette nella sua pittura come nella sua vita sessuale.

«[…] adesso, finalmente, vedevi molto chiaro: che l’arte europea era malaticcia, affetta anche lei da tubercolosi polmonare che uccideva tanti artisti, e che soltanto un bagno vivificante, che provenisse da quelle culture primitive non schiacciate ancora dall’Europa, dove il Paradiso era ancora in terra, l’avrebbe tirata fuori dalla decadenza»

«Per dipingere davvero dobbiamo scuoterci di dosso la civilizzazione che ci portiamo dietro e tirare fuori il selvaggio che c’è in noi.»

«Il sesso iniziò a essere importante per lui man mano che lo diventava la pittura, cosa che parve all’inizio un passatempo […]»

«Rinunciare alla sicurezza borghese ti fece passare dei brutti momenti, Paul. Ma ti impose una vita più intensa, più ricca e lussuosa per i sensi e lo spirito.
Avevi fatto un nuovo passo verso la libertà. Dalla vita da bohémien e artista, a quella del primitivo, del pagano e del selvaggio. Un grande progresso Paul. Ora, il sesso non era per te una forma raffinata di decadenza spirituale e di salute, un modo di rinnovarti, di ricaricare l’anima, l’impeto e la volontà per creare meglio, per vivere meglio. Perché nel mondo in cui stavi finalmente entrando, vivere era una continua creazione.»

 

(sgm)

Informazioni su Serena Giorgio Marrano

Serena Giorgio Marrano
Nasce a Napoli il 5 maggio 88. Serena, solo di nome, odia le mezze misure: le sue, nel bene o nel male, sono tutte grandi passioni. Ha una lista di libri e di buoni propositi infinita. Con la testa fra le nuvole rischia di essere a volte un tantino distratta, è molto curiosa e ama il mare.

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