martedì , 12 dicembre 2017
Le news di Asterischi

Personaggio in cerca d’autore: Dean Moriarty

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Nome: Dean Moriarty

Padre: Jack Kerouac

Libro: Sulla strada, Mondadori, 1959, traduzione italiana a cura di Magda de Cristofaro.

Nascita (e conseguenti attitudini): «Dean è il tipo perfetto per un viaggio perché nacque letteralmente per la strada, quando i suoi genitori passarono da Salt Lake City, nel 1926, in un vecchio macinino, diretti a Los Angeles.»

Caratteristiche fisiche: «[…] un giovane Gene Autry – armonioso, snello di fianchi, con gli occhi azzurri, e uno spiccato accento dell’Oklahoma – un eroe con le basette nel nevoso West.»

Stato civile: «Si diceva che avesse appena sposato una ragazza di nome Marylou.»

Ideali: «[…] per lui il sesso era l’unica e sola e sacrosanta e importante cosa nella vita, quantunque gli toccasse sudare e imprecare per sbarcare il lunario e tutto il resto.»

Professione: «Il più fantastico custode di posteggi al mondo, capace di far fare marcia indietro a una macchina a settanta chilometri l’ora in una strettoia inverosimile fermandosi al muro, balzare fuori, correre in mezzo ai parafanghi, saltare su un’altra macchina, farla girare in tondo a ottanta chilometri l’ora in uno spazio ristretto, indietreggiare di volata in un posticino invisibile, vamm, bloccare la macchina col freno a mano così che si poteva vederla rimbalzare mentre lui schizzava fuori; poi sparire nel gabbiotto dei biglietti, scattando come un asso del podismo, porgere un biglietto, saltare dentro a una macchina sopraggiunta prima che il proprietario ne fosse completamente uscito, scivolargli letteralmente di sotto mentre quello sta uscendo, avviare la macchina con lo sportello aperto che sbatte e partire rombando verso il punto libero più vicino, una giravolta, infilarcisi rapido, frenare, fuori, via; e così senza soste otto ore ogni notte, nelle ore di punta serali e in quelle dopo il teatro, in pantaloni bisunti color vino e con una sdrucita giacchetta orlata di pelo e logore scarpe ciabattanti.»

Ambizioni: «[…] era un giovane avanzo di galera tutto preso dalle meravigliose possibilità di diventare un vero intellettuale, e gli piaceva parlare con quel tono e far uso di quelle parole ma in modo confuso, come le aveva sentite da “veri intellettuali”.»

Arti nascoste: «L’intelligenza di Dean era in ogni sua parte altrettanto formale e luminosa e completa, ma priva di noioso intellettualismo. E la sua “criminalità” non era qualcosa di risentito e beffardo; era uno scoppio sfrenato pieno di assensi di americana gioia; era occidentale, il vento d’Occidente, un’ode dalle praterie, qualcosa di nuovo, da lungo tempo profetizzato, da lungo atteso (rubava automobili solo per corse di piacere).»

Dicono (e pensano) di lui: «[…] mia zia […] diede a Dean una sola occhiata e decise che era un pazzo.», «[…] la gente negli autobus si girava per vedere quel “cretino sovreccitato”.», «Mi imbrogliava e io lo sapevo e lui sapeva che io sapevo e andavamo ottimamente d’accordo.»

 

(db)

Informazioni su Debora Borgognoni

Debora Borgognoni
Nasce a Pavia nel 1980. Dopo il diploma in Lingue Europee, studia fotografia professionale alla John Kaverdash School Academy di Milano e nel frattempo pubblica per Albatros il suo libro d’esordio “Caro diario…”

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