martedì , 25 luglio 2017
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Personaggio in cerca d’autore: Caterina Lurentano

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Nome: Caterina Laurentano

Padre: Luigi Pirandello

Età: 61 anni circa

Nazionalità: italiana

Residenza: «abitava con la figlia Anna, vedova anch’essa, e col nipote, una vecchia e triste casa sotto la Badìa Grande. La casa era appartenuta a Michele Del Re, marito di Anna,  che null’altro aveva potuto lasciare in eredità alla vedova giovanissima».

Stato civile: vedova di Stefano Auriti dal 1860 «si diceva che, da giovinetta, aveva recato onta alla famiglia, fuggendo di casa con Stefano Auriti, morto poi nel sessanta, garibaldino, nella battaglia di Milazzo, mentre combatteva accanto al Mortara e al figlio don Roberto […] che allora aveva 12 anni».

Professione: «viveva vedova e povera a Girgenti».

Aspetto fisico: «Rigida, magra, non aveva l’aria di mesta rassegnazione della figlia. La macerazione cupa dell’orgoglio, la fierezza del carattere che, a costo d’incredibili sacrifizii, non s’era mai smentita di fronte alle più crudeli avversità della sorte, le avevano alterato così i lineamenti del volto, che nessuna traccia esso ormai serbava più dell’antica bellezza. Il naso le si era allungato, affilato e teso sulla bocca vizza, qua e là rientrante per la perdita di alcuni denti; le gote le si erano affossate; aguzzato il mento. Ma soprattutto gli occhi, sotto le folte sopracciglia nere, mostravano la rovina di quel volto: le palpebre s’eran rilassate, una più, l’altra meno, e quell’occhio più dell’altro socchiuso, dallo sguardo lento, velato d’intensa angoscia, conferiva a quella faccia spenta l’aspetto di una maschera di cera, orribilmente dolorosa. I capelli, intanto, le erano rimasti nerissimi e lucidi, quasi per dileggio, per far risaltare meglio lo scempio di quelle fattezze e smentir la credenza che i dolori facciano incanutire».

Fratelli: Ippolito Laurentano, Cosmo Laurentano

Rapporto coi fratelli: «Che differenza tra il principe padrone e questo don Cosmo! Che differenza poi tra entrambi questi fratelli e la sorella donna Caterina Auriti».

Figli: Anna, Gerlando, Roberto

Rapporto con i figli: «Guardando il figlio, a traverso le palpebre rilassate, con quell’occhio quasi spento, si votava il cuore di tutte le amarezze accumulate in tanti anni, di tutto il dolore, di cui l’anima sua s’era nutrita e attossicata. –Che speri? Che vuoi? – gli domandava.  – Che se venuto a fare qui? – . E Roberto Auriti, investito dalla furia della madre, taceva aggrondato, a capo chino, con gli occhi chiusi. […] Ma forse Donna Caterina, in quei momenti, non ci pensava nemmeno, tutt’intesa com’era a mettere innanzi al figlio, con foga inesausta, insieme coi ricordi luttuosi della famiglia, le condizioni tristissime del paese».

Rapporto con la figlia: «aveva condiviso strettamente questa clausura della figlia, vestita anch’essa di nero, fin dal 1860, data della morte eroica del marito, a Milazzo».

Storia di Caterina: «Aveva sofferto tutto donna Caterina Laurentano, anche la fame, lei nata nel fasto, allevata e cresciuta fra gli splendori d’una casa principesca: la fame, quando, domata la rivoluzione del 1848, a diciotto anni, col primo figliuolo neonato, Roberto, aveva dovuto seguire nell’esilio, in Piemonte, il marito, escluso altri quarantatré dell’amnistia, e condannato alla confisca dei pochi beni. Il padre, don Gerlando Laurentano, anch’egli tra quei quarantatré esclusi, la aveva allora invitata ad andare da lui a Malta, suo luogo d’esilio, a patto però che avesse abbandonato per sempre Stefano Auriti. Lei? Aveva rifiutato sdegnosamente; e con più sdegno aveva poi rifiutato l’elemosina del fratello Ippolito. […] Era andata a Torino col marito, tutti e due sperduti e come ciechi, a mendicare per quel figlioletto la vita. Nessuno degli esuli, dei fuorusciti siciliani colà, aveva voluto credere dapprima che ella, di così cospicui natali, unica figliuola femmina del principe di Laurentano, non avesse portato nulla con sé, né ricevesse soccorsi dalla famiglia».

Informazioni su Melania Caruso

Melania Caruso
Nasce a Catania nel 1989. Studia lingue e culture europee ed è mediatore interculturale. Tra le sue passioni, il cinema e la letteratura francese.

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