martedì , 26 settembre 2017
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Non solo scrittore: le contraddizioni di Gianrico Carofiglio a Catania

Massima puntualità per lo scrittore Gianrico Carofiglio che è arrivato a Catania direttamente da Palermo per presentare il suo nuovo libro Il silenzio dell’onda. Prima di cominciare ci tiene a lanciare un appello a favore di Save the children ed esorta il suo pubblico a donare qualsiasi somma, anche una minima, per il sostegno dei bambini in difficoltà. Finita questa premessa arriva subito la confessione: «Sono stanco di girare per le librerie per promozionare i miei libri e parlare di me…», sostiene, aggiungendo però di aver trovato una soluzione che accontenti la Rizzoli, i suoi lettori, e anche lui, che mantiene per tutto l’incontro un’eleganza, una cortesia e una timidezza dei modi che non è certo facile trovare all’interno di questa categoria di persone. Ecco che alla formula della lettura di una parte del romanzo, sostituisce l’originale regalo di qualche bonus track, come lui stesso chiama quelle parti del romanzo che a seguito di numerosi editing sono state eliminate dall’opera, ma non perse, perché qualitativamente valide ma poco aderenti alla direzione della storia. Molto legato alla contraddizione, finisce per parlare comunque di sé, delle sue scelte e del suo pensiero riguardo alla riscrittura e alla pulizia di un testo.

«Gli scrittori, io per primo, tendono un po’ all’esaltazione», afferma a proposito dell’abitudine diffusa tra gli artisti a usare il “noi” piuttosto che l’”io”, e noi lo ringraziamo già un po’ perché abbiamo proprio bisogno di un artista che non si nasconda dietro una finta modestia. È l’uomo che parla e che si ritrova a parlare addirittura delle sue iniziali reazioni alla sua scarsa fama, della maniacale osservazione dei lettori che finivano per deluderlo quando tenevano tra le mani quei libri dall’inconfondibile copertina Sellerio che però portavano sempre la firma di Camilleri. Qualche risata qua e là mentre il pubblico (composto quasi totalmente da adulti) sembra solo curioso di sapere quando uscirà il prossimo libro.

Quello che però la gente non dimentica è che Gianrico non è solo uno scrittore, ma anche un magistrato e un parlamentare. «Lavoro in Parlamento quando il Parlamento c’è, e fino a quando il Parlamento ci sarà», sorride Carofiglio che però sostiene di non volersi soffermare su queste questioni tristi in un momento così gradevole. Andiamo avanti allora, col dubbio che non voglia soffermarsi perché non saprebbe cosa dire a proposito del suo doppio o triplo lavoro che di certo lo impegna molto ma non tanto da smettere di incontrare i suoi lettori. Il garbo sincero che mostra nei confronti dei suoi interlocutori ci fa pensare che forse no, non vorrebbe essere qui (come ci dice inizialmente parlando del suo giro promozionale), ma dal momento che c’è non ha nessuna intenzione di tenere il broncio e tra il professionale e l’intimo ci confessa che non c’è niente di più penoso della scrittura ma allo stesso tempo niente di più gratificante «di un lettore che ti incontra per strada e ti dice che il tuo libro è fantastico».

(as)

Una versione ridotta dell’articolo con video della letture di Carofiglio è stata realizzata da asterischi.it per il Corriere del Mezzogiorno (edizione di Catania).

Link:

corrieredelmezzogiorno.corriere.it/catania/notizie/arte_e_cultura/2011/29-ottobre-2011/carofiglio-libreria-legge-bonus-track-1901988638197.shtml

Informazioni su Agata Sapienza

Agata Sapienza
Dopo studi e peregrinazioni varie non ha ancora capito dove vive, ma legge e traduce sempre e solo dal suo divano.

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