domenica , 25 giugno 2017
Le news di Asterischi

Monicelli, l’altro – Il padre di un genere degenere

(fonte fondazionelibrimondandori.it)

Se fosse ancora vivo avrebbe compiuto un secolo e un anno. Giorgio Monicelli, fratello maggiore di Mario, il regista della commedia all’italiana, prima bistrattata e poi rivalutata, ebbe la colpa di essere il padre di un altro genere ancora più degenere: la fantascienza. In realtà fu anche molto altro e noi proviamo  a raccontarlo tramite questo breve post.

A breve distanza in questo mese di maggio, cadenzato dai nostri post di ‘buon compleanno’, si affrontano Giorgio e Mario Monicelli. Due figure in diversa misura neglette della storia culturale italiana, dove, dei due, solo Mario ha ricevuto in vita una riabilitazione per la sua straordinaria carriera. Ci sono voluti decenni per affermare quello che per Giorgio invece non è mai avvenuto. E probabilmente mai accadrà per un personaggio troppo estremo, nei gusti letterari e nella vita, che ha legato il suo nome al mondo della fantascienza italiana: un genere che, come ha avuto modo di scrivere Alfred Van Vogt in un commosso ricordo, Hugo Gernsback ha partorito negli States e Monicelli ha importato in Italia. Il nostro Hugo, padre indimenticato della fantascienza italica, è proprio Monicelli, l’altro. Eppure la sua azione, come vedremo a breve, non può essere circoscritta ad un genere che ha propagandato grazie alla creazione della più prestigiosa collana di fantascienza italiana: Urania nasce nel 1952, liberamente ispirata alla storica  Galaxy Science Fiction, fondata appena due anni prima negli States. Però Giorgio non è solo Urania. L’altro Monicelli è stato tra i primi a tradurre per l’Italia, siamo alla fine degli anni ’50, autori come Fante, Miller, Steinbeck, Sartre e Dos Passos. Solo per citarne alcuni. Mente infaticabile, collabora con diverse riviste e lavora a vario titolo per il gruppo Mondadori (è nipote di Andreina Monicelli, sorella di Tommaso e moglie di Arnoldo Mondadori) con cui avrà sempre un rapporto conflittuale che chiuderà nel 1961. In Urania il suo prezioso lascito fu raccolto da un altro personaggio eccellente come Carlo Fruttero. Visse parte della sua vita in povertà e forse proprio per compensare l’assenza di regali materiali, che non poteva permettersi, regalò una splendida poesia, ancora scovabile online, ad una delle sue due figlie. Morì di cirrosi epatica nel 1968.

Giorgio Monicelli fu un rivoluzionario politico e culturale, inviso alle logiche aziendali, e ad un certa cultura del tempo. Non è un caso che ancora oggi il suo ricordo sia serbato dai pochi cultori della sua straordinaria, breve e intensa carriera.  Per metà artigiano di se stesso, aveva imparato l’inglese da autodidatta, e per metà geniale anticipatore di gusti e tendenze letterarie, la sua vita proseguì in una costante dissonanza tra le sue esigenze intellettuali, assolutamente incontrollabili, e le esigenze editoriali di un’azienda come la Mondadori. Giuseppe Lippi, l’attuale curatore di Urania, lo ricorda così: “A prescindere dai problemi personali, Monicelli era un creativo che seguiva solo il proprio impulso, rifiutando i più ortodossi standard dell’organizzazione aziendale. Non a caso per buona parte della vita lavorò in casa propria anziché da impiegato”. Esiste anche un volume in memoria a cura di Luigi Cozzi, che dopo essere rimasto per vent’anni nel cassetto, è stato pubblicato dalla Perseo Libri di Bologna nel 2002.

Da questo piccolo angolo di cosmo un caro saluto al primo Re di Urania.

Il nostro post di auguri a Giorgio Monicelli:

http://asterischi.it/buon-compleanno-giorgio-monicelli-21051910

(rrb)

Informazioni su Rosario Battiato

sopravvive soltanto a temperature basse e in ambienti chiusi. Ha studiato Storia, ma ha la tendenza a fare il giornalista e a costruire un pastiche al giorno. Fondatore di Asterischi.

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.Campi obbligatori *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

shared on wplocker.com