venerdì , 24 novembre 2017
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Lo diceva il dottor Holmes: il male vince sempre

Henry Howard Holmes non ha mai cercato salvezza o giustificazione nell’infanzia difficile. Henry Howard Holmes non era un tipo da cadere in bassezze del genere. Henry Howard Holmes era un benestante cresciuto come tutti i bambini normali, come noi e come voi. Henry Howard Holmes è nato il 16 maggio del 1860 e morto nel maggio di trentasei anni dopo. Henry Howard Holmes, nato Herman Webster Mudgett, si è accusato di aver commesso oltre 133 omicidi; la polizia ne ha accertato un numero compreso tra 27 e 100. Henry Howard Holmes era appassionato di medicina, ma non ne fece un mestiere, piuttosto un’ossessione. Henry Howard Holmes era l’esatto contrario di quando si dice che i chirurghi sono degli assassini che hanno sublimato la loro passione per il sangue. Henry Howard Holmes volle essere chiamato, fino alla fine, dottor Holmes.

Se non fosse la realtà avrebbe tutti i crismi della grande sceneggiatura. H. H. Holmes è stato il più efferato omicida dell’Ottocento. Cominciò ad uccidere per guadagnarsi da vivere, come farebbe un assassino qualsiasi. Poi le cose cambiarono. Una serie di frodi assicurative gli permise di costruire quello che la storia avrebbe chiamato un tantino pomposamente “il castello”. Si trattava di un edificio che assieme era abitazione, luogo di lavoro (aveva una farmacia), e un regno della morte. Una facciata apparentemente ordinaria nascondeva, infatti, un intricato incastro di cunicoli, stanza delle tortura, porte blindate, camere insonorizzate. Come se il genius loci avesse saccheggiato la mente di Holmes. In realtà non c’era nessun genius loci, ma solo la follia di quest’uomo che aveva strutturato le singole stanze come delle piccole e potenziali camere a gas. Nella cantina dimorava una piscina di acido corrosivo.

In questo castello della morte, che tanto ricorda una versione ante litteram del Cubo di Vincenzo Natali, dove si muore in un eterno gioco di botole e trappole, c’è tutto il mondo senza senza senso di Holmes. La gente entra per prendere in affitto una camera e si ritrova gasata o costretta a nuotare in una piscina di acido. C’è una violenza senza spiegazione, che non trova una dimensione neanche nelle sue supposte operazioni di sezionare i cadaveri per immaginari esperimenti medici o per vendere gli scheletri all’università.

Venne finalmente impiccato il 7 maggio 1896, mentre il suo castello, già mezzo incendiato, diventava una specie di macabra attrazione per l’intero paese. Holmes non morì subito, perché con la corda al collo dovette subire un’agonia di un quarto d’ora. E in questa strana coincidenza di resistenza alla fine – la sua abitazione resistette ad un primo tentativo di distruzione e sarebbe stata rasa al suolo in un secondo momento – Holmes volle probabilmente svelare il suo ultimo segreto: passanti-turisti curiosi del castello della morte e uno strano boia senza pietà che elargisce sofferenza con un cappio fatto male.

Holmes, alla fine di tutto, vince lo stesso: non c’è senso e non c’è speranza.

(rrb)

Informazioni su Rosario Battiato

sopravvive soltanto a temperature basse e in ambienti chiusi. Ha studiato Storia, ma ha la tendenza a fare il giornalista e a costruire un pastiche al giorno. Fondatore di Asterischi.

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