giovedì , 14 dicembre 2017
Le news di Asterischi

Lewis Carroll: la matematica del capovolgimento

 

«E chi sei tu?» disse il Bruco.

Come inizio di conversazione non era incoraggiante. Alice rispose, un po’ imbarazzata: «Ehm… veramente non saprei, signore, almeno per ora… cioè, stamattina quando mi sono alzata lo sapevo, ma da allora credo di essere cambiata diverse volte.» – Capitolo V, I consigli di un Bruco, Alice nel Paese delle meraviglie.

 

Forse se avessimo concesso la medesima domanda a Lewis Carroll, avrebbe potuto risponderci allo stesso modo: si è svegliato Charles Dogson, docente di matematica afflitto da una forma di balbuzie, per trasformarsi in scrittore e fotografo. Perché nonostante le mille stranezze e i capovolgimenti (Attraverso lo specchio – seguito di Alice nel Paese delle Meraviglie), riconosce nel cambiamento un’arte interessante…

 

«Tutte le volte che mangio o bevo», si disse, «succede qualcosa di interessante, lo so di sicuro[…]» 

 

…ma al contempo assai complicata.

«Si stava molto meglio a casa», pensava la povera Alice, «senza crescere e diminuire tutto il tempo, e senza farsi comandare da topi e conigli. Quasi quasi mi pento di essere scesa in quella tana… eppure… eppure… questo tipo di vita è abbastanza curioso, no?[…]»

Ed è per questo che Alice nel Paese delle Meraviglie, nonostante non sia il suo unico scritto o la sua unica creazione, è l’opera che non ci permetterà mai di dimenticarlo: perché Lewis Carroll ha trascritto se stesso – la sua balbuzie, la sua matematica – per creare un parallelismo tra realtà e irrealtà, dove avventurarsi e trascinare ognuno di noi.

(pa)


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