martedì , 12 dicembre 2017
Le news di Asterischi

Le città invisibili – La Pietroburgo di Fëdor Dostoevskij

Luogo: Pietroburgo

Esploratore: Fëdor Michajlovi? Dostoevskij

Romanzo: Le notti bianche

Anno d’esplorazione:1848

Il cielo di notte: «Era una notte incantevole, una di quelle notti come ci possono forse capitare solo quando siamo giovani, caro lettore. Il cielo era un cielo così stellato, così luminoso che, guardandolo, non si poteva fare a meno di chiedersi: è mai possibile che esistano sotto un simile cielo persone irritate e capricciose?»

La primavera:«C’è qualcosa di indicibilmente toccante nella nostra natura pietroburghese, quando d’improvviso, all’apparire della primavera, mostra tutta la sua potenza, tutte le energie donatele dal cielo, si adorna, si agghinda, si colora di fiori… In qualche modo mi ricorda senza volere quella ragazza, appassita e malata, che guardate a volte con dispiacere, a volte con compassionevole amore, a volte, invece, nemmeno la notate, ma che all’improvviso, in un attimo, come per caso diventa indicibilmente, straordinariamente bella, e voi, stupefatto, incantato, vi chiedete senza volere: quale forza fa splendere di un simile fuoco quegli occhi tristi e pensierosi?»

L’architettura dei palazzi: «Quando cammino, è come se ognuno di essi mi corresse incontro per la strada, mi guardasse da tutte le finestre e quasi dicesse: «Salve; come va la salute? anch’io sto bene, grazie a Dio, e nel mese di maggio mi aggiungeranno un piano». Oppure «Come va la salute? domani cominceranno a restaurarmi». [...] Ma non dimenticherò mai la storia di un delizioso palazzetto rosa-chiaro. Era davvero un grazioso palazzetto in pietra, mi guardava con tale cordialità, guardava con tale alterigia i suoi goffi vicini, che il mio cuore si rallegrava quando mi capitava di passarci davanti.»

Carattere degli abitanti: «Gli abitanti delle isole Kamenyj e Aptekarskij o della stra di Petergof si distinguevano per la studiata finezza dei modi, per i lussuosi abiti estivi e le magnifiche carrozze con le quali arrivavano in città. Coloro che vivevano a Pargolovo e nei dintorni «si imponevano» al primo sguardo per la loro sagacia e solidità.»

Angoli suggestivi: «[...] Ci sono a Pietroburgo degli angoletti piuttosto strani. In quei posti è come se non facesse capolino lo stesso sole che brilla per tutti i pietroburghesi, ma ne facesse capolino un altro, nuovo, come fosse stato richiesto apposta per quegli angoli, e brilla su tutto un’altra luce, particolare.»

Il tramonto: «[...] In quel momento anche il nostro eroe [...] cammina dietro agli altri. Ma uno strano sentimento di piacere gioca sul suo volto pallido, come un po’ sciupato. Guarda con partecipazione il tramonto che lentamente si spegne contro il freddo cielo pietroburghese. [...] è come se all’improvviso fosse diventato ricco, e l’ultimo raggio del sole che si spegne non è balenato invano tanto allegramente davanti a lui e ha richiamato al cuore ardente un intero sciame di sensazioni.»

L’alba: «[...] e quando l’aurora splende col suo raggio rosa dalla finestra e l’alba rischiara la tetra camera con la sua incerta luce fantastica, come da noi, a Pietroburgo, il nostro sognatore, estenuato, sfinito, si butta sul letto e si addormenta ansioso per l’estasi del suo spirito malato e turbato e con una pena tanto dolcemente estenuante nel cuore?»

Come si muore d’amore a Pietroburgo: «Rilessi più volte la lettera; mi scendevano le lacrime dagli occhi. Alla fine mi cadde dalle mani, e mi coprii il viso. [...] Non so perchè, all’improvviso mi sembro che anche la mia camera fosse invecchiata [...] davanti a me balenò così sgradita e triste tutta la prospettiva del mio futuro, e io vidi me stesso così come ora, esattamente tra quindici anni, invecchiato, nella stessa camera, ugualmente solo [...]»

 

(tv)

 

Informazioni su Tamara Viola

Tamara Viola
È bellabellabella in modo assurdo. In perenne lotta contro il sole, gli uomini con le camicie a maniche corte, le donne con l’eyeliner sbavato. Famosa gerontofila, cade spesso in amore. Sa leggere e scrivere.

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.Campi obbligatori *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

shared on wplocker.com