martedì , 26 settembre 2017
Le news di Asterischi

Le città invisibili – la Londra di George Orwell


Luogo: «Londra, la città principale di Pista Prima, che era la terza delle più popolose province di Oceania.»

Esploratore: George Orwell

Esplorato nell’anno: “1984” ma… «Ogni cosa tendeva a confondersi in una sorta di mondo fantasma, in cui, da ultimo, anche la data dell’anno era diventata incerta.»

Panorama caratteristico: «?…? case novecento in rovina, coi fianchi tenuti su a malapena da travi di legno, con le finestre turate da carta incatramata e con i tetti di ferro ondulato, e quelle staccionate intorno ai giardini che pendevano sghembe da tutte le parti. E i luoghi bombardati dove la polvere di calcestruzzo mulinava nell’aria, e le erbacce crescevano sparse sui mucchi di sassi. E quegli altri luoghi dove le bombe avevano aperto dei buchi più larghi e dov’erano germogliate miserabili colonie di capanni di legno simili a pollai.», «Londra, immensa rovina, una città di milioni di sacchi d’immondizie ?…?»

La pretenziosa lingua di Oceania…: «La Rivoluzione sarà completata solo quando la lingua avrà raggiunto la perfezione. La neolingua è il Socing e il Socing è la neolingua.»

e… la struttura della Neolingua: «Una parola contiene il suo opposto in se stessa. Prendiamo la parola buono, a che serve una parola come cattivo? La parola sbuono servirà altrettanto bene, se non meglio… perché costituisce un opposto preciso, mentre l’altra parola non lo costituisce affatto. O ancora, se vuoi qualcosa di meglio, di più forte che buono, che motivo c’è di mantenere una serie di parole imprecise, vaghe, inutili, come eccellente, o splendido ?…?? Plusbuono servirà a dare tutti i significati, ovvero bisplusbuono se ci sarà bisogno di qualcosa anche più forte.»

Il mitico Governatore… : «Rappresentava una faccia enorme, più larga d’un metro: la faccia d’un uomo di circa quarantacinque anni, con grossi baffi neri e lineamenti rudi ma sgradevoli. ?…? IL GRANDE FRATELLO VI GUARDA, diceva la scritta appostavi sotto.», «Nessuno ha mai veduto il Grande Fratello. Egli è un volto sui manifesti, una voce dal teleschermo. Si può essere matematicamente sicuri che egli non morirà mai, ed esiste già un notevole margine d’incertezza per stabilire la data della sua nascita.»

e… La culla della sua identità: «Il Grande Fratello è la forma con la quale il Partito ha deliberato di presentarsi al mondo.», «Socing. I sacri principi del Socing. Neolingua, bispensiero, la mutevolezza del passato.»

Socing docet…: «LA GUERRA È PACE, LA LIBERTÀ È SCHIAVITÚ, L’IGNORANZA È FORZA», «Sarebbe probabilmente esatto dire che, una volta divenuta continua, la guerra ha cessato propriamente di esistere ?…? Una pace che fosse davvero permanente sarebbe del tutto identica a una guerra, appunto, permanente. Questo ?…? è il vero significato dello slogan del partito: La guerra è pace.», «Fino a quando è solo e libero, l’essere umano è sempre condannato alla sconfitta. Deve essere così perché ogni essere umano è condannato a morire, il che costituisce la maggiore di tutte le possibili sconfitte.», «?…? più è profonda la comprensione di un dato soggetto, e più profonda è anche la delusione che ne segue: più si è intelligenti, meno si è sani di mente.»

e… Il Bispensiero: «Sapere e non sapere. Essere cosciente della suprema verità nel mentre che si dicono ben architettate menzogne, condividere contemporaneamente due opinioni che si annullano a vicenda, sapere che esse sono contraddittorie e credere in entrambe. Usare la logica contro la logica, ripudiare la morale nel mentre che la si adotta, credere che la democrazia è impossibile e che il Partito è il custode della democrazia. ?…? Questa era l’ultima raffinatezza: assumere coscientemente l’incoscienza ?…?»

Gli imponenti emblemi sociali…: «Erano le sedi dei quattro Ministeri nei quali era divisa tutta l’organizzazione amministrativa. Il Ministero della Verità che si occupava della stampa, dei divertimenti, delle scuole e delle arti. Il Ministero della Pace, che si occupava della guerra. Il Ministero dell’Amore che manteneva l’ordine e faceva rispettare la legge. E il Ministero dell’Abbondanza che era responsabile dei problemi economici. Ecco i loro nomi in neolingua: Miniver, Minipax, Minamor, Minabbon.»

e… la società degli «Alti, Medi e Bassi»: «In cima alla piramide sta il Grande Fratello. Il Grande Fratello è invincibile e onnipotente. ?…?Immediatamente al disotto del Grande Fratello si trova il Partito Interno, l’ammontare dei cui componenti è bloccato a sei milioni, e cioè a qualcosa come un po’ meno del due per cento dell’intera popolazione di Oceania. Al disotto del Partito Interno si trova il Partito Esterno, il quale, se il Partito Interno si può raffigurare come il cervello dello Stato, si può a sua volta giustamente rassomigliare alle sue mani. Al disotto del Partito Esterno si trovano le masse mute, alle quali ci si riferisce, di solito, con la parola prolet, e che assommano all’incirca a un ottantacinque per cento della popolazione.»

Lontano, nel mondo…: «La divisione del mondo nei tre grandi superstati ?…? L’Eurasia comprende per intero il grosso della parte settentrionale dell’Europa e dell’Asia, dal Portogallo allo stretto di Bering. L’Oceania comprende le Americhe, le isole atlantiche, compresevi le isole britanniche, l’Australasia e una parte meridionale dell’Africa. L’Estasia ?…?comprende la Cina e le regioni al disotto di essa, le isole giapponesi e un’ampia porzione della Manciuria, della Mongolia e del Tibet.»

e… La coscienza (e speranza) di un cielo comune: «Era un po’ curioso pensare che il cielo era lo stesso per tutti, in Eurasia, in Estasia, e anche lì. E la gente sotto il cielo, anche, era sempre la stessa gente… dovunque, in tutto il mondo, centinaia, o migliaia di milioni d’individui, tutti eguali, ignari dell’esistenza di altri individui, tenuti separati da mura di odio e di bugie, eppure quasi gli stessi… gente che non aveva mai imparato a pensare ma che pure stava ammassando, nei cuori e nei ventri e nei muscoli, la potenza che avrebbe, una volta o l’altro, rovesciato il mondo.»

(db)

Informazioni su Debora Borgognoni

Debora Borgognoni
Nasce a Pavia nel 1980. Dopo il diploma in Lingue Europee, studia fotografia professionale alla John Kaverdash School Academy di Milano e nel frattempo pubblica per Albatros il suo libro d’esordio “Caro diario…”

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