domenica , 25 giugno 2017
Le news di Asterischi

L’asciugamano secondo Douglas Adams

don't panic

C’è chi giura di aver visto una navicella Vogon sfiorare la “praticamente innocua” Terra il 21 dicembre 2012 scorso, tanto che non pochi quel giorno, per non sapere né leggere né scrivere, portarono seco un asciugamano. Ma tant’è, ancora siamo tutti qui. Don’t panic.

Eppure chiunque abbia “improbabili” ambizioni di volare in lungo e largo per lo spazio cosmico, dovrebbe portare sempre con sé un towel (asciugamano in inglese, nda). In un passo esilarante Adams ci spiega il perché: «L’asciugamano è forse l’oggetto più utile che l’autostoppista galattico possa avere. In parte perché è una cosa pratica – ve lo potete avvolgere attorno perché vi tenga caldo quando vi apprestate ad attraversare i freddi satelliti di Jaglan Beta; potete sdraiarvici sopra quando vi trovate sulle spiagge dalla brillante sabbia di marmo di Santraginus V a inalare gli inebrianti vapori del suo mare; ci potete dormire sotto sul mondo deserto di Kakrafoon, con le sue stelle che splendono rossastre; potete usarlo come vela di una mini-zattera allorché vi accingete a seguire il lento corso del pigro fiume Falena; potete bagnarlo per usarlo in un combattimento corpo a corpo; potete avvolgervelo intorno alla testa per allontanare i vapori nocivi o per evitare lo sguardo della vorace Bestia Bugblatta di Traal (un animale abominevolmente stupido, che pensa che se voi non lo vedete, nemmeno lui possa vedere voi: è matto da legare, ma molto, molto vorace); inoltre potete usare il vostro asciugamano per fare segnalazioni in caso di emergenza e, se è ancora abbastanza pulito, per asciugarvi, naturalmente».

Oggi ricorre il Towel day. Diamo una sola avvertenza agli autostoppisti che ci leggono: se per caso doveste capitare su una nave Vogon, non permettete a quei burocrati verdi e gommosi, per nessuna ragione al mondo, di leggervi le loro poesie.

E ricordatevi di ringraziare Douglas per tutto il pesce.

Informazioni su Antonio Leo

Elementari. Classico tema: Cosa vuoi fare da grande? Scrissi: il "cronista". Da allora non ho smesso di provarci. Scrivo per il QdS e per StartupCt. Mi piace il cinema e la letteratura americana. Per il resto, chiedete alla polvere.

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