sabato , 29 aprile 2017
Le news di Asterischi

La Versione di Asterischi – Il villaggio nero di Grabinski

La versione di Asterischi è una nuova rubrica dedicata alle storie dei libri indipendenti. Non abbiamo intenzione di recensire, ma solo di raccontare, perché, come abbiamo spiegato qui e qui, non siamo affezionati alle stelline di merito da attaccare sulle copertine dei libri più belli. Preferiamo, piuttosto, intraprendere un viaggio per le pubblicazioni dell’editoria intelligente e indipendente.
La versione di Asterischi si accompagna a Un mestiere difficile, una rubrica che raccoglierà interviste ad autori, editori, curatori, traduttori e vari responsabili della realizzazione, e a volte della fortuna, dei volumi da noi raccontati.

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Cominciamo questo percorso con un’antologia d’eccezione: Il villaggio nero di Stefan Grabinski, tradotto e curato da Andrea Bonazzi per le Edizioni Hypnos con una introduzione di China Miéville.

Per gli appassionati della buona letteratura fantastica le Edizioni Hypnos sono un monumento all’immaginario. Dopo aver regalato perle di genere come Robert Aickman, Robert W. Chambers, Jean Ray e Fitz-James O’Brien (prossimamente anche il secondo volume dei suoi racconti), a presiedere la scena è l’autore polacco Stefan Grabinski, misconosciuto in Italia, ma pronto a sgomitare per prendersi il posto che gli spetta nel pantheon dei grandi del fantastico del secolo scorso. Il volume raccoglie dodici racconti scritti tra il 1919 e il 1924 che scivolano giù con una gradevolezza da brivido che sposa un soffuso onirismo con la la realtà più brutale dell’innovazione tecnologica.

Senza scomodare la piacevole introduzione di China Miéville, lo scrittore britannico del new weird, che illustra l’importante operazione compiuta da Grabinski che miscela e lavora le intuizioni di Bergson, James, Maeterlinck, Newton ed Einstein, ci limitiamo a ricordare il suo ruolo da attento testimone del tempo. Il polacco affonda con raffinatezza la lama della sua scrittura intagliando un uomo più piccolo perché schiacciato dalle scoperte della fisica e dalle ataviche paure della sua psiche. La tecnologia non serve e non salva – ci sono treni pericolosi con ospiti insoliti, caserme dei pompieri, elettricità – ma amplifica o, al massimo, resta al servizio dei demoni dell’orrore soprannaturale.

Grabrinski non è solo per gli appassionati. Quest’autore polacco segna, marchia, inchioda il territorio dove muove le leve delle sue storie. Così suonano sin troppo attuali, al punto da risultare vagamente nauseanti, la malattia sottesa che si nasconde nella tecnologia d’inizio secolo, la paranoica presenza di entità altre in luoghi più o meno conosciuti, o le visioni di villaggi inesistenti eppure tanto reali. Lo stile lento, sornione e pulito acconcia questi dodici graziosi terrori e li offre in una specie di scatola ibernante. Da aprire con cura.

Potete acquistare il volume direttamente sul sito della Hypnos cliccando qui

Informazioni su Rosario Battiato

sopravvive soltanto a temperature basse e in ambienti chiusi. Ha studiato Storia, ma ha la tendenza a fare il giornalista e a costruire un pastiche al giorno. Fondatore di Asterischi.

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