martedì , 26 settembre 2017
Le news di Asterischi

La Versione di Asterischi – Il paradiso al primo piano di Tullio Pironti

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«Ci proverò. Racconterò, con semplicità, tutto quello che prima ho censurato». Così comincia la seconda tappa autobiografica di Tullio Pironti. Il titolo, Il paradiso al primo piano, ripreso da De André, è accompagnato in copertina da una foto di Jeanloup Sieff. L’amore, che Tullio ha censurato in Libri e cazzotti, diventa qui centrale. Tutto parte da una richiesta di Francesco Patierno, il regista che va a trovarlo a Napoli per proporgli di trasformare in film il libro precedente, ma completandolo con nuovi racconti, più intimi. Così nasce Il paradiso al primo piano e così Pironti riparte dai suoi diciotto anni e dalla sua scoperta dell’amore, lì alla Pensione Gianna, il casino che ricorda una delle scene del Bell’Antonio di Vitaliano Brancati.

«Mentre continuavo a sfogliarlo, leggevo quasi sempre la frase “Molto bello”. Guardai le date: coincidevano sempre con i giorni in cui avevamo fatto l’amore. […] “Spiegami cosa significa questa frase”, gliela misi sotto gli occhi. “Niente, è un modo per descrivere una bella giornata”. “Lo hai scritto tutte le volte che abbiamo fatto l’amore.” “Perché, a te non è piaciuto? Non è stato bello?”»

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Il pugile fa un passo indietro e ci racconta tutto senza censure; del sesso da evitare a causa della boxe ma troppo potente nella sua vita; e ancora della paura, dell’intuito e delle contraddizioni. «Ancora oggi non so perché scelsi di fare la boxe. Quello non era proprio lo sport più adatto a me, mi mancava la principale dote che un pugile deve avere: il coraggio».

Il paradiso e l’inferno nella vita di Tullio si mescolano continuamente, così come tornano sempre i libri. «Vuoi fare l’editore? L’editore a Napoli? Sei pazzo?». Il tempo ci dice che no, in fondo non era così pazzo. E così racconta di nuovo com’è stato per lui il percorso da pugile a libraio e da libraio a editore, completando, arricchendo e sottolineando i racconti del suo precedente libro, che si ritrova a sfogliare quasi alla fine. Torna Fernanda Pivano e si affaccia Ermanno Rea con il suo intramontabile Napoli ferrovia. Torna quindi Napoli, ma soprattutto Tullio, con le sue riflessioni sul vincere e il perdere e l’incontro che completerà il cerchio dei suoi ricordi e cambierà la sua percezione delle cose.

Ne Il paradiso al primo piano troviamo insomma meno cazzotti e più amore. E probabilmente l’amore è proprio il vero responsabile e la vera causa dei cazzotti più sonori dati e ricevuti dall’editore napoletano che non parla volentieri con chiunque ma che ancora racconta, racconta e racconta.

Qui la prima puntata del viaggio autobiografico di Tullio Pironti

Informazioni su Agata Sapienza

Agata Sapienza
Dopo studi e peregrinazioni varie non ha ancora capito dove vive, ma legge e traduce sempre e solo dal suo divano.

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