martedì , 26 settembre 2017
Le news di Asterischi

La prima volta (con un’aliena) non si scorda mai

uc63

C’è stato un tempo in cui la fantascienza non era una tipa libertina. Anzi, al contrario, era una vecchia pudica e bisbetica che disdegnava i corpi nudi e professava guerre galattiche e nuovi mondi da osservare attraverso catafalchi di granitico distacco. Poi arrivò Philip José Farmer, uno scrittore che, secondo quanto scrive il critico Silvio Sosio, qualcuno crede “impegnato e difficile”, altri “un autore avventuroso e leggero”, e altri ancora “uno scribacchino pornografico” e il bello è che “hanno tutti ragione”. All’inizio degli anni cinquanta quest’uomo riesce a pubblicare, dopo numerosi rifiuti ottenuti dalle più importanti riviste dell’epoca, The Lovers (Gli amanti di Siddo, Urania Collezione, numero 63, 2008), un romanzo breve che narra la prima storia d’amore e di sesso tra un essere umano e un’aliena. Da quel momento in poi sarebbe stato un profluvio di esperimenti erotici tra razze intergalattiche, post femminismo di ritorno, figli disumani, parti ancestrali, fino all’interazione uomo-macchina del cyber punk. Tuttavia proprio quel minuscolo tassello, tirato su a forza da questo precursore testardo e irriverente sessant’anni fa, testimonia che possono pure cambiare i mondi, rinverdirsi i confini, addensarsi i colori e mutare le forme del corpo, ma ci sono, sempre e innanzitutto, carne e sangue e pulsioni. Che siano uomini o insettoidi alieni con sembianze umane, siamo sempre sulla Terra.

 

Informazioni su Filippo Grasso

Pare che si diverta a leggere, ma, in realtà, passa in rassegna soltanto le quarte di copertina. Adesso che ha svelato il suo segreto vi ucciderà tutti.

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