domenica , 24 settembre 2017
Le news di Asterischi

La Paella valenciana di Manuel Vázquez Montalbán

«Fuster alzò gli occhi al tetto della cucina e declamò:

Oh insigne sinfonia di tutti i colori!
Oh illustre paella
fuori con la sua blusa di colori
e dentro bruciante con le sue ansie di donzella!
Oh policromo piatto colorista
che prima che col gusto si mangia con la vista!
Concentrazione di glorie in cui non si lascia niente
Compromesso di Caspe tra le vongole e il pollo.
Oh piatto decisivo:
unione e condivisione!
Oh piatto delizioso
in cui tutto è gustoso
e tutto si distingue, ma niente si rompe!
Oh piatto liberale in cui un chicco è un chicco
come un uomo è una voce!»

Cuoco: Manuel Vázquez Montalbán

Ingredienti: «Te l’ho detto chiaramente. Mezzo chilo di riso, mezzo coniglio, mezzo pollo, un quarto di chilo di puntine di maiale, un quarto di chilo di fagiolino, due peperoni, due pomodori, prezzemolo, aglio, zafferano, sale e nient’altro. Tutto il resto sono aggiunte estranee.»

Preparazione: Friggere nella paellera (la padella usata appositamente per cucinare la paella) il coniglio, il pollo e le puntine di maiale.

Una volta fritti spostare verso le pareti della paellera, in modo tale che gli arrivi meno calore, quindi aggiungere il fagiolino e friggerlo al punto giusto.

Dopo di che, spostare anche i fagiolini verso l’esterno e aggiungere al centro i pomodori e aspettare che si friggano. Fare la stessa cosa con i peperoni. Alla fine mescolare gli ingredienti e far cucinare qualche minuto assieme.

Riempire la paellera di acqua e aggiungere lo zafferano e il sale. Aspettare che arrivi a ebollizione, quindi versare il riso. Far cuocere a fuoco vivo per 5 minuti, e poi abbassare la fiamma al minimo per 35-40 minuti. Se è il caso aggiungere acqua.

Far riposare un po’ prima di servire.

Come si mangia: «Misero la paella sul tavolo della cucina e Carvalho era disposto a mangiarla in modo tradizionale, cioè, senza piatti, selezionando una parcella di territorio nello stesso recipiente. In teoria era una paella per cinque  persone che mangiarono senza altro sforzo che accompagnarla continuamente con vino in modo che arrivasse ben cotta allo stomaco. Terminarono una caraffa di sei litri e ne cominciarono un’altra.»

« Dizionario gastronomico valenciano, Gastronomia della provincia di Valencia e cento ricette di riso tipiche della regione valenciana.

Non venire qui con libri di gente che non è di Villores. […] Io mi lascio guidare solo dalla memoria popolare.»

Nota:

Le citazioni sono tratte da “Los mares del sur” , la traduzione è a cura di Asterischi (as)

(La ricetta è stata pubblicata in versione cartacea sul Quotidiano di Sicilia.)

(as) 

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