lunedì , 23 ottobre 2017
Le news di Asterischi

La legge dei Primi: Colombo e Armstrong in viaggio

Si chiamava Cristoforo e voleva viaggiare. Ma il viaggio non era la sua unica ambizione. Lui voleva scoprire. Toccare terra nuova e portare all’Uomo la prova che ogni uomo è uguale. Ogni uomo è una scoperta e ogni scoperta rende l’uomo un po’ più libero.

Si chiamava1 Neil e non ha mai smesso di sognare. Ma il suo sogno non è di quelli che si fanno ad occhi aperti né tantomeno ad occhi chiusi. Il suo sogno è sempre stato volare. No, non come un uccello, non con le ali. Volare al di là della linea di confine, quella che demarca l’atmosfera e l’universo. Perché volare rende l’Uomo un po’ più libero.

Cristoforo viaggiò e scoprì. Neil volò e galleggiò. Cristoforo vide mari e orizzonti lontani. Neil buio e pianeti inesplorati. Cristoforo tornò con tre caravelle, molti compagni in meno e oro, spezie e cioccolata. E illusioni trasformate presto in disincanti. Neil tornò con una navicella spaziale e due compagni, e quel che aveva trovato come souvenir. Una consapevolezza non lo abbandonò mai: lui aveva lasciato lassù la prima, gigantesca impronta.

Una bandiera spagnola ancorata su terra americana e una bandiera americana su suolo lunare. Ma nell’America di Cristoforo ci sono dei vinti, in quella di Neil vincitori messi in dubbio. E sulla luna la Terra sembra solo una palla blu, senza guerre, senza sconfitte e senza potere. Il pianeta più bello perché carico di energia, un vortice di vita in continuo movimento.

Cristoforo e Neil hanno un destino in comune. Essere i primi, e aver portato l’Uomo a un gradino superiore. Ma forse l’Uomo non se n’è mai accorto. Troppo intento a raccoglierne i frutti e troppo distratto per capire quel viaggio.

(db)

1 Nell’articolo originale scrivevo “si chiama”. Il testo è stato scritto due giorni prima della morte di Neil Armstrong, avvenuta il 25 Agosto. 

Informazioni su Debora Borgognoni

Debora Borgognoni
Nasce a Pavia nel 1980. Dopo il diploma in Lingue Europee, studia fotografia professionale alla John Kaverdash School Academy di Milano e nel frattempo pubblica per Albatros il suo libro d’esordio “Caro diario…”

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.Campi obbligatori *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

shared on wplocker.com