martedì , 26 settembre 2017
Le news di Asterischi

La Guernica che fece il Guernica

Il 26 aprile del 1937 è solo un altro giorno di guerra per la Spagna, o almeno, così sembra.

Ma Picasso decide invece che questo è un giorno che mai più nessuno dovrà dimenticare. E dipinge. Non ha altre armi e dipinge. Ma per rappresentare una piccola città invasa da un grande bombardamento non basta una semplice tela, ci vuole una grande tela, perché un grande bombardamento trasforma una piccola città in un immenso disastro, in un immenso dolore.

È così che nasce Guernica, un quadro che, per quanto grande si possa immaginare, appare dal vivo almeno il doppio. Davanti al Guernica, cosa ce ne facciamo degli innumerevoli reportage sulla guerra civile? Cosa ce ne facciamo della perfezione della forma?

Solo sgomento.  Ricordiamo oggi l’apparentemente meno importante città bombardata che è diventata il simbolo stesso del conflitto spagnolo. Conflitto che non può avere grosse variazioni cromatiche.

Forse la cittadina di Guernica avrebbe fatto volentieri a meno di quel bombardamento. Ma dall’altra parte il Picasso pittore lo stava aspettando.

(as)

Informazioni su Agata Sapienza

Agata Sapienza
Dopo studi e peregrinazioni varie non ha ancora capito dove vive, ma legge e traduce sempre e solo dal suo divano.

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