domenica , 25 giugno 2017
Le news di Asterischi

La fantascienza italiana perde un pezzo della sua storia. Addio Vittorio Curtoni.

Se n’è andato anche Vittorio Curtoni. Proprio oggi il gigante della piccola fantascienza italiana ci ha obbligati ad un altro saluto, dopo quell’altro amarissimo dei giorni scorsi a Bonelli. Un personaggio di genere, si dirà, che pur avendo tradotto autori non necessariamente fantascientifici, come Joe R. Lansdale, Matt Ruff, Joyce Carol Oates, resta sempre legato a quel mondo.

Per la redazione di asterischi.it, che da sempre rifugge le categorizzazioni, proprio da Vittorio Curtoni, energumero di genere, ha compreso come i compartimenti stagni della letteratura possano essere piegati a proprio piacimento, restando in un genere, ma giocandoci dentro. Nel suo caso forse si poteva parlare di fantascienza vista dalla “parte dell’uomo”, come scrisse Valerio Evangelisti, ma soprattutto fu tra i primi a promuovere una fantascienza differente, che potesse adeguatamente sostenere il suo ruolo di letteratura underground, di grande muscolo sperimentatore. Erano gli anni ’70, e, nonostante i risultati non furono sempre all’altezza, contava la tensione utopica che li attraversava.

A noi restano il lavoro e le parole di Curtoni, “Vic” per gli appassionati.

Chiudiamo con questa battuta rubata ad una intervista di Emiliano Farinella su Intercom, perché resta un inciso per manifestare una delle grandi battaglie della letteratura.

«Scriviamo storie che dimostrino il contrario. Attaccandoci a tutti i possibili appigli. Avremo già fatto tanto».

(rrb)

Informazioni su Rosario Battiato

sopravvive soltanto a temperature basse e in ambienti chiusi. Ha studiato Storia, ma ha la tendenza a fare il giornalista e a costruire un pastiche al giorno. Fondatore di Asterischi.

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