lunedì , 24 aprile 2017
Le news di Asterischi

Intervista a Gianrico Carofiglio

Quattro chiacchiere con Gianrico Carofiglio, mille porte che si aprono. Dopo il suo recente romanzo “Il silenzio dell’onda” su cui si è già detto parecchio, noi cerchiamo di occuparci d’ altro, dell’uomo Carofiglio, delle sue opinioni e contraddizioni.
Nei tuoi libri troviamo spesso due tipi di citazioni: il mondo del cantautorato italiano e internazionale e quello dei fumetti, da Tex Willer – il quale è stato anche protagonista di una tua incursione in un genere a noi caro, quello delle interviste impossibili – ai supereroi. Hai mai pensato di prestare la tua penna per un testo musicale o una sceneggiatura di fumetti?
Qualche anno fa ho realizzato il mio sogno di scrivere un romanzo a fumetti (Cacciatori nelle tenebre, per Rizzoli, disegnato da mio fratello Francesco). Alla canzone ci sto pensando da tempo e sono sicuro cghe prima o poi mi capiterà di scriverne una, o anche più di una.
A proposito vorremmo chiederti come si vive a Bari oggi, in un momento che sembra particolarmente florido e culturalmente vivace per la Puglia.ù
Oggi Bari (e la Puglia) è un posto interessante in cui vivere. Ci sono mille problemi, ovviamente, ma si avvertono dei fermenti, delle vibrazioni di futuro.
Sia nei tuoi libri che in quelli di tuo fratello Francesco si può trovare una sorta di apologia della bugia intesa come valore creativo. Da dove viene quest’idea, difesa tra l’altro da grandi autori come Vargas Llosa, Manganelli e il cantautore Vecchioni?
Le bugie oliano gli ingranaggi della nostra società. Se dicessimo sempre la verità, il mondo in cui viviamo sarebbe un posto sgradevole e inospitale. Il fascino della bugia è, fra l’altro, la sua dimensione etica. In certi casi mentire è molto più onesto e rispettoso del prossimo che dire la verità.
Magistrato, parlamentare e scrittore. In questo delicato momento della storia italiana quale identità dovrebbe avere priorità d’azione?
Come magistrato sono in aspettativa. Il lavoro di parlamentare ha naturalmente priorità sul resto.
Tre impegni complessi per un uomo solo. Non hai mai pensato di tralasciare qualche impegno anche come manifesto esempio di buona volontà a non accumulare oneri e onori?
Ripeto che come magistrato sono in aspettativa e peraltro non so nemmeno se tornerò a fare quel lavoro quando l’esperienza parlamentare sarà finita. Ripeto che quando ci sono impegni confliggenti fra loro, gli obblighi di parlamentare hanno prevalenza sul resto. Detto questo, attenzione a fare discorsi sulla necessità che uno faccia solo il parlamentare. Sono discorsi pericolosi e vagamente qualunquisti, alludono a un inaccettabile professionismo della politica e sono, a ben vedere, in antitesi con l’esigenza riconosciuta da tutti, che nella politica vengano convogliate le energie migliori della società civile, della cultura, del mondo del lavoro,dell’impresa e delle professioni.
Il critico Raymond Federman sosteneva che la letteratura contemporanea stesse perdendo la sua battaglia per lo studio e l’interpretazione del reale; tu sei d’accordo? Qual è, secondo te, l’ultima battaglia della letteratura?
Posso essere sincero? Trovo un po’ stucchevoli certe affermazioni generiche come quella – che peraltro non conoscevo –  di Federman. E non mi seduce  l’idea di una letteratura genericamente intesa, che fa battaglie.
(lm)

Informazioni su Loris Magro

Loris Magro
Nasce il 3 Maggio 1990 ad Agrigento. Un po’ per un’insaziabile curiosità, un po’ per geni ereditari, legge fin da piccolo tutto quel che gli capita sotto agli occhi; una volta cresciuto, decide di dedicarsi a tempo pieno alla critica letteraria.

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