sabato , 29 aprile 2017
Le news di Asterischi

Intervista a Nicola Faimali

 

Nicola Faimali è famoso per essere il bassista del gruppo che accompagna il cantautore Dente.

In occasione del concerto conclusivo del tour del cantautore di Fidenza, Nicola ha avuto la possibilità di presentare un suo pezzo inedito, incuriosendo i fan riguardo un suo possibile debutto come cantautore solista. Loris Magro ha avuto il piacere d’intervistarlo e parlare con lui del suo futuro e delle sue passioni musicali.

In qualità di bassista fisso di Dente ti trovi a dover condividere il suo repertorio e quindi anche le sue influenze musicali. Cos’è che, dal punto di vista dei testi e della musica, vi unisce e cosa invece vi distingue?

Le nostre influenze musicali in questi anni si sono stratificate, fuse e uniformate, posso dire con certezza che in comune abbiamo l’amore per la storia della musica italiana, la ricerca nelle canzoni del passato, di un suono “senza tempo” e la riscoperta della semplicità negli arrangiamenti. Quest’ultima in particolare ho ripreso a farla mia proprio da quando collaboro con lui e gli altri ragazzi della band. Dire cosa ci distingue non so, il mio progetto è appena nato e sto cercando di capire i miei limiti ma soprattutto chi è artisticamente Nicola Faimali, mentre lui ha 4 dischi alle spalle ed è sempre in evoluzione.

Tra le canzoni proposte su amodente.com per la scaletta del concerto di fine tour tenutosi lo scorso 3 Novembre a Bologna, spiccava la tua Ciao ciao bell’amore mio, che è stata premiata dai fan e inserita nel programma della serata. Avremo modo di sentire qualche tuo nuovo pezzo?

Spero proprio di si! In questi ultimi tre anni ho lavorato ad un bel po’ di materiale, poi a Marzo di quest’anno (2012) ho scelto 10 canzoni sulle quali ho concentrato i miei sforzi, le ho arrangiate e registrate suonando tutti gli strumenti che avevo a disposizione: pianoforte, batteria, chitarre, ukulele e percussioni; un po’ per gioco, un po’ per incoscienza e un po’ per sfida nei miei confronti…quindi…a breve avrete modo di sentire un’intero disco.

Torniamo a Ciao ciao bell’amore mio. Il pezzo rivela un amore per la migliore tradizione canzonettistica italiana, ricorda certe cose del Gaber meno impegnato e più giocoso… sbaglio nel vedere questo legame?

No anzi, direi che hai centrato in pieno il bersaglio, in questa canzone c’è leggerezza e tristezza allo stesso tempo,  a me è piaciuta l’idea di descrivere così la fine di un rapporto e vedere accostato questo risultato a Gaber mi lusinga moltissimo, poi in realtà le contaminazioni che sentirete nel disco sono tante: Dalla, Dorelli, Venditti degli anni 70 e 80, ma anche Collage, Beatles, i Beach Boys di Wild Honey…credo che comunque il mio approccio alla musica sia meno cantautorale rispetto a quello espresso dalla nuova leva.

C’è qualcuno, nel panorama musicale italiano, con cui ti piacerebbe lavorare? Ovviamente non ti chiedo di limitarti solo alla scena indie…

Solitamente non faccio discriminazioni, mi piace lavorare con chi si diverte a giocare con la musica senza limiti di genere e stile, perché è così che si può crescere in modo “sano”, poi, se devo esprimere una preferenza…mi piacciono molto le atmosfere che Daniele Luppi riesce a ricreare e ad imprimere su supporto audio.

Tra i candidati alla sezione giovani del prossimo Sanremo erano presenti alcuni nomi del cosiddetto panorama indie italiano come Colapesce o il Management del dolore post-operatorio. A te piacerebbe, con Dente o da solista, partecipare a Sanremo? Credi che sia ancora una vetrina valida per gli emergenti?

Tutti abbiamo una teoria su Sanremo, su come dovrebbe essere e cosa bisognerebbe fare… è come quando durante i mondiali di calcio diventiamo tutti C.T. della Nazionale, è lo spirito Italiano, non ci piace com’è ma guai a chi ce lo tocca. Certo magari è un po’ antiquato, oggi i talent show seguono più da vicino gli artisti talvolta curiosando anche nella loro vita privata facendo passare in secondo piano la musica ma rendendo tutto più saporito…Il Festival?? nessuno lo guarda più…ma poi chissà come mai…tutti l’hanno visto.

Quest’anno ci sarà un cambio interessante sul fronte della direzione artistica (affidata a Mauro Pagani) e sono felicissimo che ci siano nomi del panorama indipendente, sono curioso e credo che lo guarderò come ho sempre fatto.

Partecipare?? Certamente!!!

 

Informazioni su Loris Magro

Loris Magro
Nasce il 3 Maggio 1990 ad Agrigento. Un po’ per un’insaziabile curiosità, un po’ per geni ereditari, legge fin da piccolo tutto quel che gli capita sotto agli occhi; una volta cresciuto, decide di dedicarsi a tempo pieno alla critica letteraria.

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