mercoledì , 13 dicembre 2017
Le news di Asterischi

Indovina chi viene a cena a Maggio

LETTERATURA

Niccolò Machiavelli

«Già fummo, or non siam più,
Spirti beati; per la superbia nostra
siàno stati dal ciel tutti scacciati;
e in questa città vostra
abbiàn preso il governo,
perché qui si dimostra
confusion, dolor più che in inferno.

E fame e guerra e sangue e diaccio e foco,
sopra ciascun mortale,
abbiàn messo nel mondo a poco a poco;
e ‘n questo carnovale
vegnàno a star con voi,
perché di ciascun male
fatti siàno e saren principio noi.»

Da De’ diavoli iscacciati di cielo, Canti Carnascialeschi

 

 Walt Whitman

«Quando lessi il libro

Quando lessi il libro, la famosa
biografia,
E’ questa (mi dissi) che l’autore
 chiama vita d’un uomo?
Così qualcuno scriverà la mia vita,
quando io sarà morto? (Come se un
altro potesse veramente conoscerne
qualcosa, Se perfino io penso spesso
che ne so poco o niente, Qualche
cenno, qualche sparso debole indizio,
segnali indiretti
Che per mio uso esclusivo cerco qui
di tracciare).»

Da Inscription

MUSICA

Bob Dylan

«Ogni passo del cammino, percorriamo il limite
I tuoi giorni sono contati, e così i miei
Il tempo si ammassa, ci affanniamo e graffiamo
Siamo tutti inscatolati, senza nessun posto dove scappare
La città è solo una giungla, con più commedie da recitare
Intrappolato nel profondo, cerco di fuggire
Sono cresciuto in campagna, ho lavorato in città
I miei guai sono iniziati appena ho appoggiato a terra la valigia
Non ho nulla per te e niente avevo prima
Non ho niente nemmeno per me stesso ormai
Fuoco nel cielo, il dolore scorre a fiumi
Non c’è niente che tu mi possa offrire, ci vediamo in giro
Tutte le mie capacità espressive ed i miei pensieri così sublimi
Non potrebbero mai renderti giustizia, con il raziocinio o con la poesia
Ho sbagliato solo una cosa,
Sono rimasto in Mississippi un giorno di troppo.»

Da Mississippi, traduzione di Michele Murino e Leonardo Mazzei

ARTE

Salvador Dalí

Apparizione di un volto e di una fruttiera su una spiaggia

 

Richard Avedon

 

CINEMA

Rainer Werner Fassbinder

 

FILOSOFIA

Sigmund Freud

 «Il narcisismo appare ora spostato su questo nuovo io ideale, che si trova in possesso, come l’io di quando si era bambini, di tutte le più preziose qualità. L’uomo si è dimostrato ancora una volta, come sempre nell’ambito della libido, incapace di rinunciare a un soddisfacimento di cui ha goduto in passato. Non vuol essere privato della perfezione narcisistica della sua infanzia e se – importunato dagli ammonimenti altrui e dal destarsi del suo stesso giudizio critico – non è riuscito a serbare questa perfezione negli anni dello sviluppo, si sforza di riconquistarla nella nuova forma di un ideale dell’io. Ciò che egli proietta avanti a sé come proprio ideale è il sostituto del narcisismo perduto dell’infanzia, di quell’epoca cioè in cui egli stesso era il proprio ideale.»

Da Introduzione al narcisismo

 

 Karl Marx

«Se presupponi l’uomo come uomo e il suo rapporto col mondo come un rapporto umano, potrai scambiare amore soltanto con amore, fiducia solo con fiducia, ecc. Se vuoi godere dell’arte, devi essere un uomo artisticamente educato; se vuoi esercitare qualche influsso sugli altri uomini, devi essere un uomo che agisce sugli altri uomini stimolandoli e sollecitandoli realmente. Ognuno dei tuoi rapporti con l’uomo, e con la natura, dev’essere una manifestazione determinata e corrispondente all’oggetto della tua volontà, della tua vita individuale nella sua realtà. Se tu ami senza suscitare una amorosa corrispondenza, cioè se il tuo amore come amore non produce una corrispondenza d’amore, se nella tua manifestazione vitale di uomo amante non fai di te stesso un uomo amato, il tuo amore è impotente, è un’infelicità.»

Da Denaro, Manoscritti economico-filosofici del 1844

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