mercoledì , 18 ottobre 2017
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Il Pasticcio d’anguilla di Boris Vian

«”Dio mio – disse Nicolas – per una volta, non ho preparato niente di creativo. Mi sono limitato a plagiare Gouffé”.
“Avrebbe potuto scegliere maestro peggiore!” notò Colin».

Cuoco: Nicolas/Boris Vian

Inventore: Jules Gouffé

Ingredienti:
un capitone
salsa spagnola
funghi
latte di carpione
vino bianco
sale e pepe q.b.
timo
alloro
aglio

Preparazione: «Fate una crosta di pasticcio caldo come per antipasto. Preparate un capitone e tagliatelo in pezzi lunghi tre centimetri. Mettete i pezzi del capitone in un tegame, con vino bianco, sale e pepe, cipolla tagliata sottile, prezzemolo in rametti, timo e alloro e una puntina d’aglio. […] Fate cuocere. Togliete l’anguilla dal tegame e rimettetela in una padella per saltare. Passate il condimento dallo staccio di seta, aggiungete un po’ di salsa spagnola e fatela stringere finché non resti attaccata al cucchiaio. Passate allo staccio, coprite l’anguilla con la salsa e fate bollire il tutto per due minuti. Sistemate l’anguilla nella crosta di pasticcio. Disponete tutt’attorno al bordo della crosta di funghi torniti, e mettete al centro un mazzo di latte di carpone. Bagnate colla parte di salsa che avrete tenuto in serbo».

Dove trovare un’anguilla…
«C’è un’anguilla – o meglio, c’era un’anguilla – che tutti i giorni saltava fuori dal suo lavandino passando per il tubo dell’acqua fredda. […] Riusciva a far passare la testa e svuotava il tubetto del dentifricio spremendolo con i denti. Sai, Nicolas usa solo dentifricio americano all’ananas, e credo che questo fosse per lei una tentazione».

… e come catturarla
«Ha messo un ananas intero al posto del tubetto. Quando l’anguilla inghiottiva il dentifricio poteva deglutire e poi ritirare dentro la testa, ma con l’ananas il giochetto non le è riuscito, e più succhiava, più i suoi denti si piantavano nell’ananas. […] Be’, Nicolas è entrato proprio in quel momento e le ha fatto la vivisezione staccandole la testa con una lama di rasoio. Il resto poi è venuto da solo: è bastato aprire il rubinetto».

Da La schiuma dei giorni, di B. Vian (ed. Marcos y Marcos)

(rrb)

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