martedì , 12 dicembre 2017
Le news di Asterischi

Il Panfrutto di Truman Capote

«È sempre la stessa storia: arriva un mattino di novembre e la mia amica, come per inaugurare ufficialmente il periodo natalizio che accende la sua fantasia e alimenta il fuoco del suo cuore, annuncia: “È tempo di panfrutto![... ]»

Cuoco: Truman Capote

Ricettario: Ricordo di Natale, 2011, Donzelli Editore, Traduzione di Maurizio Bartocci.

Ingredienti: «[...] inizia il lavoro che amo di più: gli acquisti. Cedri e ciliegie, zenzero e vaniglia e ananas hawaiani in barattolo, canditi e uvetta e noci e whisky e oh, farina a più non posso, burro, e uova a non finire, spezie, aromi: insomma, ci servirà un pony per trainare la carrozzina a casa.»

300 gr. di farina
100 gr. di zucchero
30 gr. di lievito di birra
1 bicchiere di latte
1 bicchiere di whisky
1 uovo
sale
1 baccello di vaniglia
1 radice di zenzero
50 gr. di noci
50 gr. di uvetta
50 gr. di canditi (ciliegie, cedri)
50 gr. di ananas a pezzetti

Preparazione: Sciogliere in una casseruola il lievito di birra con poco latte tiepido. Aggiungere un terzo della farina. Lavorare il tutto fino ad ottenere un impasto liscio. Formare una palla e lasciarla lievitare coperta da un tovagliolo.
Nel frattempo mettere l’uvetta, i canditi, l’ananas e le noci in una terrina con il bicchiere di whisky tiepido in modo che si ammorbidiscano.
Quando l’impasto avrà raddoppiato il suo volume versare il resto della farina a fontana sulla spianatoia.
Incorporare la pasta lievitata, il burro ammorbidito con le mani, lo zucchero, l’uovo, un pizzico di sale, la vaniglia e lo zenzero alla frutta ammorbidita nel whisky. Lavorare per bene l’impasto.
Versare il composto in una tortiera imburrata e infarinata e lasciarlo ancora lievitare finché raddoppia il proprio volume.
Cuocere quindi in forno a temperatura moderato per 50 minuti circa.

«Gli sbattiuova frullano, i cucchiai girano veloci nelle terrine di burro e zucchero, la vaniglia addolcisce l’aria, lo zenzero la rende speziata; gli odori si mescolano, stuzzicano il naso, saturano la cucina, si effondono nel mondo con gli sbuffi di fumo del camino.»

Da preparare per: «Per chi sono? Per gli amici. Non necessariamente gli amici vicini: anzi, sono quasi tutte destinate a gente che avremo sì e no visto una volta sola, o forse nemmeno una volta. Gente che ha lasciato un segno nella nostra fantasia.»

(as)

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