lunedì , 21 agosto 2017
Le news di Asterischi

Il Marzapane di Moni Ovadia

«Gli uomini hanno sempre cercato il sapore paradisiaco, il sublime papillare. Si diceva che gli dei dell’Olimpo ne possedessero il segreto: il nettare, l’ambrosia.
[...] Sin dalla più tenera infanzia sono stato stimolato all’amore per il dolce estremo, quello che in Italia appartiene in modo paradigmatico alla pasticceria siciliana, che coniuga il genio arabo-ottomano con quello leggendario mitteleuropeo. [...] Da bambino, [...] papà tornava con un pacchetto confezionato con lo spago che conteneva piccole porzioni di qualcosa di dolcissimo, In quel giorno avevamo di nuovo accesso all’Eden.»

Cuoco: Moni Ovadia

Ingredienti:

300 g di mandorle dolci (possibilmente di Avola)
300 g di zucchero semolato
2 mandorle amare
miele
un cucchiaio di acqua di fiori d’arancio
olio di girasole o di mandorle

Preparazione:
Pelare le mandorle e stenderle su una placca. Porle nel forno caldo e lasciarle asciugare senza che si coloriscano. Farle raffreddare e pestarle in un mortaio riducendole in pasta. Unire, goccia a goccia, l’acqua di fiori d’arancio. Versare lo zucchero in un polsonetto di rame non stagnato, unire 150 g di acqua e lasciare cuocere fino a raggiungere la temperatura di 115 gradi. Aggiungere le mandorle pestate e una cucchiaiata di miele, poi proseguire la cottura a fuoco molto basso- sempre mescolando con un cucchiaio di legno- finché l’impasto sarà omogeneo e consistente. Versarlo sul marmo del tavolo da cucina, leggermente unto con poco olio di semi di girasole o di mandorle. Appena sarà possibile, dividere in pezzi l’impasto e lavorarlo con le mani. Passare ciascun pezzo attraverso i rulli della macchina per fare la pasta fino a renderlo più morbido.

Opinione: «Io mi sento di affermare che il sapore dolce, [...] sia l’unica traccia di Paradiso concessaci dopo la cacciata.»

 

(tv)

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