mercoledì , 23 agosto 2017
Le news di Asterischi

Il cùscusu di pesce di Davide Enia

«Mia zia Pupetta era una cuoca brava ma brava vero.

Il piatto che ci riusciva meglio di tutti è: il cuscusu di pesce.»

Cuoco: Davide Enia (e la zia Pupetta)

Romanzo: Rembò (Roma, Fandango Libri, 2006)

Ingredienti: «Per fare il cuscusu serve la semola di grano duro, che assomiglia alla sabbia. 100 grammi a testa.»

Olio

Per il brodo: «il pesce cipolla, lo scorfano, la paonessa, ‘u san pietro, ‘a mènnula… con i pesci da fondale insomma.»

Preparazione: «Ne prendi un pugnetto [farina di semola] e la metti su un ripiano di marmo, perché deve scivolar bene. Prendi dell’acqua ed inizi a schizzuliàrcela sopra, tipo un battesimo. Poi con la mano fai dei piccoli cerchi, sempre nella stessa direzione. I granelli di sabbia solidarizzano tra di loro, si abbracciano e fanno dei granellini un pochettino più grossi, poi li prendi e inizi a fare tanti mucchietti con i granelli» che si fanno riposare per una notte. «Poi si riprendono in mano e ci si immischia dentro l’olio. L’olio serve a non fare aggrumare tutti quanti i granelli. Poi li prendi e li metti nella cuscusiera. Intanto avrai già fatto il brodo di pesce […] La zuppa cuoce per due ore, poi si filtra il tutto con un colino fitto fitto e lo si mette nella base bassa della cuscusiera […]La cottura avviene a vapore per almeno due ore, così il brodo di pesce entra dentro il granello, insaporendolo.»

L’opinione: «Ricorda sempre questo, Davidù: più brutto è il pesce, più saporito viene il brodo.»

(as)

Informazioni su asterischi

asterischi

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.Campi obbligatori *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

shared on wplocker.com