domenica , 25 giugno 2017
Le news di Asterischi

I’m a Barbie girl… un po’ cresciuta!

 Il tempo passa anche per lei e sono già 53 primavere. Sarà per il suo aspetto giovanile a così generosa età che è scoppiata la moda del lifting…. Sì, perché la povera Barbie è condannata a essere guardata come modello, con una certa invidia e soprattutto con tanta tanta polemica. Vera e propria protagonista della scena, con la sua chioma giallo paglierino e le sue forme poco aderenti alla realtà, ha spazzato via qualsiasi rivale, anche la più forte Bratz che non ha resistito molto dopo il boom iniziale che ha visto il faccione sexy preferito all’eleganza della cugina più anziana.

Barbara Millicent Roberts è nata già grande, mora e in costume da bagno. Ma si sa, bisogna stare a passo coi tempi e se non basta, stravolgerli e rinnovarli. Ed è proprio questo il ruolo che ha avuto questa giovane donna impegnata nella società e attenta ai cambiamenti storici e alle differenze culturali, che a volte ha affrontato persino con una piega stravagante, destando la polemica più aspra. Si è proposta di cambiare il mondo femminile e tra un viaggio e l’altro ha dimenticato di vestirsi prima di sbarcare in Arabia Saudita, mandando su tutte le furie coloro i quali non hanno voluto accettare che magari Barbara avesse semplicemente caldo. Banalizzando o no, la nostra innocua bambola è stata, e probabilmente è ancora, simbolo di tolleranza, uguaglianza e irriverenza. Ha cambiato mestiere mille volte per dimostrare a tutte le donne che si può fare qualsiasi cosa, ma è stata presa a pesci in faccia perché forse era proprio il caso piuttosto di mettere su famiglia e farci vedere il suo bel pancione. Ma ha sempre agito di testa propria e ci ha concesso al massimo un allargamento della vita dopo l’accusa di essere la rovina delle ragazzine aspiranti anoressiche. E no, signori, Barbara non voleva di certo fare niente di male, anche perché se avesse avuto l’ascendente fisico che le si appioppa, le ragazzine si sarebbero anche cucite la “farfallina”. E avrebbero avuto un solo fidanzato per tutta la vita. Ma non ci è giunta voce di niente di simile.

Quello che non manca alla nostra amata e odiata bambola, è di certo la pazienza. L’abbiamo portata in giro, vestita, spogliata, smontata, decapitata, rimessa a posto e poi rotta definitivamente. L’abbiamo acclamata come bellezza e insultata perché il simbolo della stupidità. L’abbiamo scelta mora perché le bionde sono stupide, più grassa perché le anoressiche sono stupide pure loro, ma poi siamo tornate indietro perché la classica era sempre la più bella.

È stato facile e divertente prendersela con te che non hai mai potuto risponderci. E ci ha consolato pensare che ci fossi tu a fare giustizia alle donne, mentre forse volevi solo stare per i fatti tuoi e vivere come una donna comune.

Cara Barbara, scusaci se non ti abbiamo permesso di essere una bambola qualsiasi, ma i tuoi genitori hanno deciso per te un destino più grande.

Cara Barbara, tanti auguri, e almeno tu non lasciarci…

 

(as)

Informazioni su Agata Sapienza

Agata Sapienza
Dopo studi e peregrinazioni varie non ha ancora capito dove vive, ma legge e traduce sempre e solo dal suo divano.

2 commenti

  1. loris

    Bellissimo articolo, ironico e divertente :)

  2. Barbie è sempre stata presente, in effetti: da bambina, per ogni Natale, me ne arrivava una. Poi anche per i compleanni non si scherzava!
    In ogni caso è bello vedere che ha faticato a cambiare, perché se una cosa è buona, rimane.
    L’articolo è bellissimo: ironico, fluido, fresco… ;)

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