domenica , 20 agosto 2017
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Gli scarafaggi di Virgilio Piñera

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Ci sono animali che nel tempo sono diventati più famosi di altri. Nel 1956 Virgilio Piñera inserisce nella sua raccolta Cuentos fríos la contingenza, chiaramente autobiografica, che mette in relazione il suo personaggio e gli scarafaggi. Dopo anni, questo già fortunatissimo animale, che deve tutto il suo splendore a Kafka, riceve ulteriori attenzioni in lingua spagnola. Questa volta però la metamorfosi è più sottile e diluita nel tempo. Infatti in Cómo viví y cómo morí gli scarafaggi infestano la casa modesta e sporca del protagonista e con l’andare del tempo diventano parte della sua vita. La sua rassegnazione alla loro presenza non è marcatamente negativa: loro sono i muti testimoni delle sue pene, l’unica realtà della sua esistenza fatta di pura apparenza. Allo stesso tempo la loro presenza continua a turbarlo. Ha addirittura l’impressione di vedere scarafaggi dappertutto, che la gente per strada abbia zampe e ali di scarafaggio. Nel momento in cui un signore, inavvertitamente, lo chiama “scarafaggio” si compie la rottura col resto del mondo: la sua ossessione si fa realtà e la gente finisce per accorgersene. Decide quindi di rinchiudersi nella sua stanza e non uscire mai più. Dopo pochi giorni sta per morire, ma niente è cambiato, gli scarafaggi continuano a regnare e cominciano a posarsi pure su di lui. Da qui alla metamorfosi non c’è molta strada… e ci sembra di sentire lo stesso stupore del suo famoso collega Gregor Samsa quando si rende conto di cosa gli è successo svegliandosi da sogni inquieti. Del resto è risaputo che Virgilio ami Kafka e che molti dei suoi racconti sottolineino questa ammirazione. Ma qui la scelta dello scarafaggio non vuole solo essere un omaggio allo scrittore ceco, ma un modo per mettere in scena la sua piccola grande Cuba, isola in cui gli scarafaggi sono molto diffusi. L’inferno quotidiano diventa la scelta del protagonista, perché lottare per la salvezza è inutile quanto cercare di scacciare gli scarafaggi da casa.

Informazioni su Agata Sapienza

Agata Sapienza
Dopo studi e peregrinazioni varie non ha ancora capito dove vive, ma legge e traduce sempre e solo dal suo divano.

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