giovedì , 14 dicembre 2017
Le news di Asterischi

Ferdinand Gamper: un killer tedesco in Italia

Tra qualche giorno Ferdinand Gamper avrebbe compiuto 55 anni. Il mostro di Merano ha imperversato in Italia uccidendo sei persone tra l’otto febbraio e il primo marzo del 1996. Un killer di casa nostra che si è meritato persino una scheda su Murderpedia, l’enciclopedia degli assassini. Gamper, tuttavia, non era propriamente italiano visto che viveva in provincia di Bolzano e parlava solo tedesco. Nei suoi incubi malati gli italiani erano soltanto nemici occupanti. Sull’ultimo biglietto trovato nel luogo dove si suicidò aveva scarabocchiato, verosimilmente in tedesco, “siete giunti troppo tardi”.

Stavolta il vicino di casa non era una brava e normale persona. Dalle cronache di quei giorni risulta che persino il sindaco ebbe a dichiarare che quella famiglia era costituita da “gente strana, auotoemarginata”. Nella scheda di Murderpedia il nostro Ferdinand viene etichettato come un neonazista che vuole riunificare l’Alto Adige con l’Austria. La dimostrazione di queste sue tendenze sarebbe ulteriormente confermata dal rifiuto di imparare la lingua nazionale e da un furente odio contro gli italiani che l’avrebbe portato ad uccidere un solo tedesco (Hans Otto Detmering), forse per errore visto che parlava correttamente in italiano, contro cinque italiani (Clorinda Cecchetti, Umberto Marchioro, Paolo Vecchiolini, Tullio Melchiorri, Guerrino Botte).

Non vogliamo stendere un’analisi storica su quel particolare angolo d’Italia dove il pangermanesimo era stato un cuneo di un certo spessore nell’impedire una quieta e pacifica convivenza tra le due etnie. Come scrisse qualcuno all’epoca dei fatti, appare tuttavia rassicurante che l’odio etnico e l’atavica richiesta indipendentista attecchiscano in menti disturbate come quella di Gamper. Perché Gamper, stando alle indiscrezioni, una vita lineare non l’ebbe mai.

Ferdinand Gamper sarà pure stato misogino e razzista, ma non c’era nato. La sua biografia è piccola, semplice e triste: lavoro minorile e violenza. Cominciò ad andare giovanissimo nei campi e fece anche il pastore prima di finire in Svizzera a sgobbare in un fienile. Da piccolo pare che avesse subìto diversi abusi sessuali dal padre, poi morto all’inizio degli anni ’90. La madre era una nota disturbata mentale, mentre il fratello si era suicidato nel 1989 a causa di un amore finito male.

Gamper, forse, pensò di salvarsi dal giudizio degli odiati italiani sparandosi un colpo. Il suicidio, però, non ammorbidisce i confini geografici. Oggi risulta nella lista dei 27 serial killer italiani più pericolosi di tutti i tempi. Italiani, appunto.

(rrb)

Informazioni su Rosario Battiato

sopravvive soltanto a temperature basse e in ambienti chiusi. Ha studiato Storia, ma ha la tendenza a fare il giornalista e a costruire un pastiche al giorno. Fondatore di Asterischi.

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