domenica , 20 agosto 2017
Le news di Asterischi

Dialogo immaginario tra Oscar Wilde e Asterischi (lm)

LM : Lei è uno scrittore, un dandy, un uomo di mondo e tante altre cose, ma è soprattutto un fine conoscitore dell’estetica. Se le chiedessi di definire l’arte e la bellezza, che parole userebbe?

OW : La bellezza è l’unica cosa contro cui la forza del tempo sia vana. Le filosofie si disgregano come la sabbia, le credenze di succedono l’una all’altra, ma ciò che è bello è una gioia per tutte le stagioni, ed un possesso per tutta l’eternità. Questo perché possiamo raggiungere la perfezione per mezzo dell’arte e soltanto con l’arte; l’arte, e nient’altro che l’arte, può offrirci un rifugio contro i sordidi pericoli dell’esistenza.

LM : Lei dice così, ma l’arte oggi ci sembra un po’ in crisi, la lettura è diventata appannaggio di pochi, e sono altrettanto pochi coloro i quali si interessano d’arte, in generale.

OW : Il problema è che un’opera d’arte è bella in quanto è ciò che l’arte non è ancora stata, mentre oggi, in un secolo brutto e insensato, le arti cercano i modelli non nella vita, ma in opere precedenti, alle quali fu dato valore.

LM : Mi sembra che lei allude all’esistenza di uno stretto rapporto tra arte e società; quale delle due influenza l’altra?

OW : I canoni della buona società dovrebbero essere identici a quelli dell’arte. Possiamo dire che la vita imita l’arte più che l’arte non imiti la vita.

LM : Chiudiamo con un’ultima domanda: in questo particolare rapporto che si instaura tra arte, società e popolo, dove si colloca l’artista? Quale dev’essere il suo rapporto col pubblico?

OW : Il vero artista non si preoccupa minimamente del pubblico. Per lui il pubblico non esiste. Ma bisogna anche dire che il significato di ogni bella creazione sta almeno altrettanto nell’anima di chi la contempla, quanto nell’anima di chi la creò.

Le citazioni qui riportate fanno riferimento alla traduzione degli Aforismi curata da Riccardo Reim per Newton Compton editore.

 (lm)

Informazioni su Loris Magro

Loris Magro
Nasce il 3 Maggio 1990 ad Agrigento. Un po’ per un’insaziabile curiosità, un po’ per geni ereditari, legge fin da piccolo tutto quel che gli capita sotto agli occhi; una volta cresciuto, decide di dedicarsi a tempo pieno alla critica letteraria.

2 commenti

  1. è bellissima! Complimenti!

  2. lm

    errata corrige: alla terza domanda ho scritto “allude”, ma avrei dovuto scrivere “alluda”.

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