venerdì , 15 dicembre 2017
Le news di Asterischi

Di gioco si vive – La Settimana Enigmistica compie 80 anni

“La rivista che vanta innumerevoli tentativi d’imitazione!”

 Per una volta la pubblicità non è l’anima del commercio, ma l’anima nuda della verità. Ottanta anni fa, esattamente il 23 gennaio del 1932, veniva pubblicato il primo numero del più celebre settimanale di enigmistica italiano, simbolo per tanti decenni del divertimento culturale della borghesia italica. La Settima Enigmistica è stata inventata da un nobile sardo con titoli a iosa: il Cavaliere del Lavoro, Grande Ufficiale, Dottor Ingegner Giorgio Sisini di Sorso, già Conte di Sant’Andrea, e figlio del fondatore del Rotary Club di Sardegna.

I numeri fanno impressione. In ottant’anni di puntuali uscite settimanali solo una diserzione: il numero 694 del 14 luglio 1945, che venne recuperato due mesi e mezzo dopo a causa dell’impegno bellico. Ma le celebrazioni non sarebbero meritate se La Settimana non incarnasse, in qualche misura, lo spirito, ludico e colto assieme, cui generazioni di giovani e meno giovani si sono abbeverati senza sosta. La Settimana è uno scrigno settimanale (noi di Asterischi.it ci stimiamo degni di aver preso qualcosa anche da loro, speriamo non si offendano) dove si miscela tutto in una specie di contenitore postmoderno, perché non si esclude che Magellano stringa la mano a Cyrano. Ma c’è dell’altro (c’è sempre dell’altro ne La Settimana), e vi chiediamo di alzare la mano (virtualmente s’intende) per farci capire chi di voi ha passato la soglia dei vent’anni senza aver mai sfidato il proprio amico, compagno/a, fidanzato/a, amante, spasimante a risolvere per primo un cruciverba firmato Bartezzaghi. E le generazioni tra i quadri bianchi e neri non sono cresciute solo fuori dalla piccola sede di Milano presso il Palazzo Vittoria in Piazza Cinque Giornate, ma anche dentro. Da lì sono passati, tra gli altri, i celebri Giancarlo Brighenti e Piero Bartezzaghi. Proprio quest’ultimo, originariamente chimico alla Montecatini e scomparso prematuramente a causa di un tumore al cervello, ha dato vita ad una vera e propria storia nella storia dell’enigmistica italiana. Suo il terribile cruciverba di pagina 41, il cosiddetto Bartezzaghi, e sua anche la prole che ancora oggi danna le menti degli italiani. Alessandro ha ripreso la carriera del padre, lavorando come redattore a La Settimana, mentre Stefano, laureato con Umberto Eco, è un ludolinguista e lavora per La Repubblica dove cura una rubrica personale. Paolo, invece, è andato fuor di grazia enigmistica, diventando redattore de La Gazzetta dello Sport. Insomma, e su questo non nutriamo dubbio alcuno, di giochi si può vivere.

(rrb)

Informazioni su Rosario Battiato

sopravvive soltanto a temperature basse e in ambienti chiusi. Ha studiato Storia, ma ha la tendenza a fare il giornalista e a costruire un pastiche al giorno. Fondatore di Asterischi.

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