lunedì , 23 ottobre 2017
Le news di Asterischi

Cento anni di Golem

Postiamo un nostro articolo pubblicato qualche settimana fa sul portale Horror.it. Fa parte di una rubrica dedicata alla Creature e ai mostri dell’orrore. 

Scrive Borges nel Manuale di Zoologia fantastica (traduzione di Franco Lucentini, Einaudi, 2010) che «Golem si chiamò l’uomo creato tramite combinazioni di lettere; letteralmente la parola significa “una materia amorfa o senza vita”».

I saccheggi operati dalla letteratura e dal cinema nei confronti delle religioni del libro, inutile ricordarlo, sono stati numerosi, anche se alcuni commessi con estrema abilità. Tra questi c’è sicuramente il caso di Gustav Meyrink, scrittore ed esoterista austriaco, che riprende la vecchia leggenda praghese del Golem per offrirla ai posteri in una chiave meno tradizionale, mascherandola, al contempo, da romanzo fantastico.

Senza approfondire l’aspetto che la cabala ricopre in questa vicenda, perché potremmo metterci su una strada contorta, noiosa e pericolosa, basterà dire che la leggenda praghese, da cui poi prenderà spunto Meyrink affonda la sua origine nel IV secolo a.C. Il Golem è una colosso che dovrebbe proteggere gli ebrei dai popoli stranieri. La creatura, però, ha una vitalità “sorda e vegetativa”, scrive l’austriaco. Si attiva, secondo la tradizione, quando sulla fronte accanto al nome di dio si scrive verità (Emet), e si spegne quando, cancellando una semplice aleph, quest’ultima muta in morto (met). Il Golem di Meyrink riprende la leggenda fondendo assieme letteratura fantastica, cabala e terrore, in un viaggio delirante nella Praga di primo Novecento. Ne è entusiasta lettore persino Borges (sul Golem scriverà anche una poesia) che sarà un grande ammiratore di Meyrink al punto da promuoverne la diffusione in Sudamerica.

(rrb)

Informazioni su Rosario Battiato

sopravvive soltanto a temperature basse e in ambienti chiusi. Ha studiato Storia, ma ha la tendenza a fare il giornalista e a costruire un pastiche al giorno. Fondatore di Asterischi.

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