venerdì , 18 ottobre 2019
Le news di Asterischi

Asterischi

“Tic…tac…” Pedro Antonio de Alarcón

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 Illustrazione di Andrea Daniele  Arturo de Miracielos (un giovane bellissimo, ma che, a giudicare dalla sua condotta, non aveva casa né dimora) riuscì una notte, dopo averla pregata tanto, a dormire nelle stanze di un’amica, non meno bella di lui, chiamata Matilde Entrambasaguas, che faceva queste e altre carità alle spalle del marito, facendo credere così che il pover’uomo avesse ... Continua a leggere »

Buon Compleanno Assia Djebar (30/06/1936)

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«Chi dice che la “colonia” debba essere per forza un terreno vergine dove si installano e si avventurano dei pionieri impazienti di costruire a vuoto, da zero e per tutti? No, la colonia è innanzitutto un mondo diviso in due: “noi che costruiamo siamo gli stessi che abbiamo distrutto” (non tutto, ma quasi tutto!) e “ciò che resta” (prima di ... Continua a leggere »

Buon Compleanno Oriana Fallaci (29/06/1930)

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«C’era qualcosa in te, mi dicevo, che nel medesimo tempo attraeva e respingeva, struggeva e terrorizzava. Come quando si guarda dall’ultimo piano di un grattacielo e ci sembra di volare, ma insieme ci sembra di precipitare nel vuoto. Cosa? Forse il volto. Ma no, il volto era tutt’altro che eccezionale. Di bello esso non aveva che la fronte: così alta, ... Continua a leggere »

Buon Compleanno Iginio Ugo Tarchetti (29/06/1839)

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«Quando bacio il tuo labbro profumato, cara fanciulla, non posso obbliare che un bianco teschio vi è sotto celato. Quando a me stringo il tuo corpo vezzoso, obbliar non poss’io, cara fanciulla, che vi è sotto uno scheletro nascosto. E nell’orrenda visione assorto, dovunque o tocchi, o baci, o la man posi, sento sporgere le fredda ossa di morto.» Da ... Continua a leggere »

Il Sax che inventò il sax

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Più di un secolo fa, il belga Adolphe Sax mise a punto uno strumento che segnerà la storia della musica, il saxofono (brevettato il 22 giugno del 1846). Egli stesso dichiarò, nella domanda di deposito del brevetto, di esser partito dalla considerazione che «all’aperto solo gli ottoni avevano una resa soddisfacente, mentre gli strumenti a corda, a causa della debolezza ... Continua a leggere »

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