venerdì , 14 agosto 2020
Le news di Asterischi

Geografie

Le città invisibili – La luna di Jules Verne

Nome: Luna Romanzo: Dalla Terra alla Luna Esploratore: Jules Verne Prima c’erano i sognatori:«Permettetevi, egli riprese, di rammentarvi con brevi detti, in qual modo alcune teste calde imbarcate per viaggi immaginari, pretesero di aver penetrati i secreti del nostro satellite. Nel secolo diciassettesimo, certo Davide Fabricius si vantò di aver veduto co’ propri occhi gli abitanti della luna. Nel 1649 ... Continua a leggere »

Le città invisibili – Il Gran Burrone di Tolkien

Nome: Gran Burrone Esploratore: J.R.R. Tolkien Padrone di casa: Elrond, signore di Gran Burrone «non aveva età, non era né vecchio né giovane eppure recava il ricordo di molte cose tristi e di molte felici. I capelli erano scuri come le ombre del crepuscolo ed in testa portava un cerchietto d’argento; nei grigi occhi limpidi scintillavano miriadi di stelle». Consiglio ... Continua a leggere »

Le Città Invisibili – L’Amburgo di Capossela

  Nome: Amburgo Guida: Vinicio Capossela I colori: «blu velluto spento ozioso» Gli abitanti: «passi svelti di portuali…» ,«…una donna china su un giornale…», «… gemiti di amanti delle stanze confinanti» Stagione consigliata per visitarla…: «dentro il cuore freddo dell’inverno…» ,  «…nell’inverno cupo esilio e nuvole su Amburgo.» … ed orario raccomandato: «E’ l’ora in cui il diurno chiude e ... Continua a leggere »

Le città invisibili – La Praga di Rilke

Nome: Praga Esploratore: Rainer Maria Rilke Luoghi e monumenti principali: «Quando il grande attore Norinski alle tre del pomeriggio entrò nel Caffè Nazionale davanti al Teatro Ceco di Praga, provò un po’ di spavento, ma immediatamente esibì il suo sorriso più sprezzante.» «le mura della chiesa dei Cavalieri di Malta, al carcere preventivo, da lì all’ospedale, e poi al VII ... Continua a leggere »

Le città invisibili – Il Bosco Vecchio

  Nome: «La foresta più bella, se pur minore, il cosiddetto Bosco Vecchio.» Esploratore: Dino Buzzati Guida: «Il colonnello Sebastiano Procolo.» Limiti e confini: «Di là si vedeva, e ancor oggi si vede benissimo, il celebre Bosco Vecchio, disteso tra due monti a panettone, salire in cima alla valle. Sul colle estremo spuntava un roccione giallo, alto forse un centinaio ... Continua a leggere »

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