giovedì , 14 dicembre 2017
Le news di Asterischi

Carne fresca

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È un’attrazione insolita quella che lega una giovane cassiera di una macelleria  e il macellaio, nell’omonimo libro della scrittrice francese Alina Reyes, considerato il caposaldo della letteratura erotica e trasformato in pellicola da Aurelio Grimaldi nel 1998.

La ragazza si eccita ai sussurri del macellaio, sebbene non sia un uomo prestante né apparentemente affascinante e si rivolge a lei in modo rozzo ed esplicito. Ma l’attrazione è morbosa e malata perché la cassiera si eccita quando opera una sorta di confronto fra la carne che il macellaio sistema e taglia, e quella sua che diventa infuocata con le parole dell’uomo, e quella dell’uomo stesso «di volta in volta molle e dura». «L’appagamento era dato dal contatto con le carni fredde, con la morte. Ma ciò che manteneva il macellaio in vita era il suo desiderio, la rivendicazione della carne costantemente nutrita e materializzata di quando in quando attraverso quel soffio fra la sua bocca e il mio orecchio».

I parallelismi con la fredda carne animale con il quale il macellaio è a contatto fisico e la cassiera visivo per tutta la giornata, sono continui. Tutto passa da lì e l’eccitazione si mescola a una placida rassegnazione: il macellaio possiede la giovane sin dal principio, e lei lo sa benissimo. Lui parla di sesso per tutto il giorno e lei si lascia risucchiare «fino alla vertigine».

Informazioni su Agata Sapienza

Agata Sapienza
Dopo studi e peregrinazioni varie non ha ancora capito dove vive, ma legge e traduce sempre e solo dal suo divano.

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