mercoledì , 13 dicembre 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Yukio Mishima (14/01/1925)

 «Quella sera, arrivato a casa nei sobborghi, contemplai seriamente il suicidio per la prima volta nella mia vita. Mentre però vi riflettevo, la prospettiva divenne fastidiosa oltre ogni sopportazione, e finii col concludere che sarebbe stata una faccenda grottesca. Rifuggivo, per indole dall’ammettere una sconfitta. E poi, mi dissi, non c’è nessun bisogno ch’io prenda un’iniziativa così radicale per conto mio, no davvero, quando mi attornia un così largo stuolo dei più svariati tipi di morte: morte durante un’incursione aerea, morte nell’adempimento del proprio dovere, morte sotto le armi, morte sul campo di battaglia, morte per investimento di un veicolo, morte per malattia… Certo il mio nome è già stato segnato nell’elenco di uno di questi tipi [...] No… per qualunque verso mettessi la questione, il momento non appariva propizio. Meglio semmai aspettare che qualcosa mi usasse il favore di uccidermi.»

   [da Confessioni di una maschera, 1949 traduzione di Marcella Bonsanti]

«Mi meraviglio sempre nel constatare quanto l’eccitazione sessuale somigli ai sintomi dell’isteria. A volte penso che l’isteria sia solo una congiura dell’inconscio, che tenta di riprodurre asetticamente lo stato fisico dell’eccitazione sessuale senza il piacere, anzi accompagnandolo con la sofferenza.»         

  [da Musica, 1964 traduzione di Emanuele Ciccarella]

 «Nel mare che circonda il Giappone circola ancora il sangue. Il sangue versato da schiere di giovani forma il nucleo delle maree. Non l’avete mai veduto? Noi lo distinguiamo chiaramente sulla superficie, nelle notti di luna. Il sangue versato invano tinge i neri flutti. Ondeggia una rossa corrente, vaga intorno a queste piccole isole ululando tristemente come una belva.»

     [da La voce degli spiriti eroici, 1966 traduzione di Lydia Origlia]

 «La vita umana è strutturata in modo tale che soltanto guardando in faccia la morte possiamo comprendere la nostra autentica forza e il grado del nostro attaccamento alla vita. [...] Una vita a cui basti trovarsi faccia a faccia con la morte per esserne sfregiata e spezzata, forse non è altro che un fragile vetro.»

 [da Lezioni spirituali per giovani samurai e altri scritti,1969 traduzione di Lydia Origlia]

 «La legge è un accumulo si inesauribili tentativi di bloccare il desiderio dell’uomo di trasformare la vita in un istante di poesia. Certamente non sarebbe giusto lasciare che ciascuno scambi la propria vita per un verso poetico scritto in una macchia di sangue. Ma la massa degli uomini, priva di valore, spreca la propria vita senza esser mai stata minimamente sfiorata da un tale desiderio. La legge, perciò, è per sua stessa natura rivolta alla minoranza dell’umanità.»

   [da Cavalli in fuga, 1969 citazione tradotta da M.M.]

 Nota:

Yukio Mishima (pseudonimo di Hiraoka Kimitake) è uno degli autori giapponesi moderni che ha riscontrato maggior successo a livello internazionale. Conservatore decadente come lo definì Alberto Moravia, dalla sua vita e dai suoi scritti emerge chiaramente un accesso spirito nazionalistico e patriottico; il culto dell’imperatore come simbolo dell’unità del Giappone e l’astio verso i politici a lui contemporanei lo spinsero, però, a dichiararsi sempre apolitico.

La produzione letteraria di Mishima spazia fra diversi generi: oltre che in romanzi, racconti e in una sceneggiatura cinematografica, egli si cimentò anche nelle forme teatrali tradizionali Kabuki e N? reinterpretate in chiave moderna. L’opera acclamata come capolavoro dell’autore, la tetralogia Il mare della fertilità, affronta con intensità lirica e forza espressiva quelli che sono i temi ricorrenti dell’intera produzione letteraria: il culto del corpo e dell’azione, i misteri della psiche e della sessualità, il valore dell’arte, l’empatia con la natura, l’ossessione per la morte.

Nel 1970, dopo aver occupato il palazzo della Difesa e aver pronunciato un discorso fervente di nazionalismo rivolto alla folla di astanti, Yukio Mishima si tolse la vita tramite seppuku.

(mm)

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