mercoledì , 13 dicembre 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Wislawa Szymborska (02/07/1923)

 

«In ogni goccia d’inchiostro c’è una buona scorta
di cacciatori con l’occhio al mirino,
pronti a correr giù per la ripida penna,
a circondare la cerva, a puntare.

Dimenticano che la vita non è qui.
Altre leggi, nero su bianco, vigono qui.
Un batter d’occhio durerà quanto dico io,
si lascerà dividere in piccole eternità
piene di pallottole fermate in volo.
Non una cosa avverrà qui se non voglio.
Senza il mio assenso non cadrà foglia,
né si piegherà stelo sotto il punto del piccolo
zoccolo.

C’è dunque un mondo
di cui reggo le sorti indipendenti?
Un tempo che lego con catene di segni?
Un esistere a mio comando incessante?

La gioia di scrivere.
Il potere di perpetuare.
La vendetta di una mano mortale.»

Da La gioia di scrivere, Vista da un granello di sabbia

«Chiedo scusa all’albero abbattuto per le quattro
gambe del tavolo.
Chiedo scusa alle grandi domande per le piccole
risposte.
Verità, non prestarmi troppa attenzione.
Serietà, sii magnanima con me.
Sopporta, mistero dell’esistenza, se tiro via fili
dal tuo strascico.
Non accusarmi, anima, se ti possiedo di rado.
Chiedo scusa al tutto se non posso essere ovunque.
Chiedo scusa a tutti se non so essere ognuno
e ognuna.
So che finché vivo niente mi giustifica,
perché io stessa mi sono d’ostacolo.
Non avermene, lingua, se prendo in prestito
parole patetiche,
e poi fatico per farle sembrare leggere.»

Da Sotto una piccola stella, Ogni caso

«Come vivere? – mi ha scritto qualcuno
a cui io intendevo fare
la stessa domanda.

Da capo, e allo stesso modo di sempre,
come si è visto sopra,
non ci sono domande più pressanti
delle domande ingenue.»

Da Scorcio di secolo, Vista da un granello di sabbia

«Mangio cielo, evacuo cielo.
Sono una trappola in trappola,
un abitante abitato,
un abbraccio abbracciato,
una domanda in risposta a una domanda.»

Da Il cielo, La fine e l’inizio

Nota:
Definita «poetessa praticamente sconosciuta, quasi ignota alla cultura mondiale» al conseguimento del premio Nobel nel 1996, la Szymborska è in realtà una delle poche figure del panorama letterario contemporaneo che riescono a porsi e a porre domande sull’esistenza del singolo e del “noi” , con una delicatezza e semplicità disarmanti.  Bisognerebbe approfittare in questo tempo di chi cammina ancora sul nostro stesso suolo…

(as)

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