domenica , 24 settembre 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Walt Whitman (31/05/1819)

«Chiunque tu sia, il movimento e la riflessione in modo speciale
sono per te,
Per te il divino vascello fende il mare divino.

Chiunque tu sia! Tu sei colui o colei per cui la terra è solida
e liquida,
Tu sei colui o colei per cui il sole e la luna pendono nel mezzo
del cielo,
Perché nessuno più di te è il presente e il passato,
Perché nessuno più di te è l’immortalità.

Ciascun uomo per sé, ciascuna donna per sé sono la parola
del passato e del presente, e la vera parola
dell’immortalità,
Nessuno può acquistare per un altro – nessuno,
Nessuno può crescere per un altro – nessuno.

Il canto è per il cantante e soprattutto ricade su lui,
L’insegnamento è per l’insegnante e soprattutto ricade su lui,
Il latrocinio è per il ladro e soprattutto ricade su lui,
L’amore è per l’amante e soprattutto ricade su lui ,
Il dono è per il donatore,e soprattutto ricade su lui – non
può sbagliare,
L’orazione è per l’oratore, la recita è per l’attore e l’attrice,
non per il pubblico,
E nessun uomo concepisce grandezza alcuna o bontà, tranne la
sua, o l’indicazione della sua propria.»

Da Un canto della terra che ruota, Foglie d’erba, trad. di Enzo Giachino

«Io non poggio un dito attraverso la bocca,
Io mi mantengo puro parlando delle budella, come parlando
del capo e del cuore,
La copulazione per me non è più indecente di quanto lo
sia la morte.

Io credo nella carne e negli appetiti,
Vista, udito, tatto sono miracoli, e ogni parte, ogni frammento
di me è un miracolo.

Divino io sono al diritto e al rovescio e rendo santo ciò che
tocco o mi tocca,
L’odore di queste ascelle è aroma più delicato delle preghiere,
E più di chiese questo mio capo, più di bibbie e di tutti i credi.»

Da Il canto di me stesso, Foglie d’erba, trad. di Enzo Giachino

«Nessuna macchina

Nessuna macchina per riprodurre la mano d’opera,
Nessuna scoperta ho fatto,
Né sarò in grado alla mia morte di lasciare cospicui legati
per fondare ospedali o biblioteche,
Né il ricordo d’alcun atto di valore compiuto per l’America,
Nessun successo letterario, o che riveli una grande intelligenza,
nessun libro per gli scaffali,
Ma poche canzoni che vibran nell’aria io lascio,
Per i camerati e per gli amanti.»

Da Calamus, Foglie d’erba, trad. di Enzo Giachino

Nota:
Il cantore americano per eccellenza, Walt Whitman, si sbagliava quando diceva di non avere nessun successo letterario, ed è oggi ancora sulle nostre pagine, con i suoi inni alla vita e alla libertà e alla sessualità e l’amore per la sua America e l’umanità intera. Una foglia d’erba, come tutti noi.

(as)

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