lunedì , 21 agosto 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Walt Disney (05/12/1901)

« Se puoi sognarlo, puoi farlo.»
Motto di Walt Disney


Walt Disney nel trailer di Snow White and the seven dwarfs – Biancaneve e i sette nani – (1937)


Walt Disney presenta una puntata di Mickey Mouse ispirata alla storia di Alice nel Paese delle Meraviglie (Through the looking glass)

Nota:
« Da oggi il mondo è più povero »
Ronald Reagan, alla morte di Walt Disney

« Quello che le storie Disney raccontano da quasi ottant’anni è che ogni emarginato, ogni escluso ha qualcosa di buono da offrire, se solo gliene viene data la possibilità. Niente di più che il classico american dream, con animali al posto degli uomini. »
Mario Bonaldi

« -Come ricorda Walt Disney?
-Era il mio capo e firmava i miei assegni. Scherzi a parte, lo ricordo con molto rispetto, perché era un genio.
Alcuni dicevano che lui spendesse troppo per i progetti in cui credeva, come fece per Bamby o per Biancaneve. E non era nemmeno tirchio, come qualcuno malignava.
- Aveva autonomia o ricorda qualche problema nella costruzione delle sue storie?
- Walt lasciava tutti molto liberi, l’importante era creare personaggi divertenti, quando questo riusciva lui li inseriva nei suoi film. Donald Duk è cambiato molte volte nel tempo. Io ricordo più di trenta scene di film in cui apportammo modifiche e Walt Disney era sempre d’accordo.»

Intervista a Carl Barks, animatore della Walt Disney Company.                                                                                                    Estratto da http://www.mollica.rai.it/cellulosa/barks/

« Quando Eisenstein si recò a Hollywood e gli venne domandato che cosa ammirasse di più del cinema americano, rispose senza esitare: “Chaplin, Stroheim e Walt Disney.” »
Peter Noble

Walter Elias Disney è stato prima di tutto un sognatore: sognò i cortometraggi dove veri attori e animazione prendevano vita insieme sugli schermi, sognò interi cortometraggi animati, sognò l’audio che accompagnava i suoi film, e poi il primo film animato, quella che molti chiamavano “La pazzia di Disney” e la cui realizzazione quasi lo portò alla bancarotta, Biancaneve.
Le sue visioni erano sempre in grande, basti pensare alle realizzazioni dei parchi divertimento e di Disneyland:
« Voglio che Disneyland sia il luogo più meraviglioso della terra e che un treno faccia il giro del parco »,
come disse ai suoi ingegneri.
E fino alla sua morte si occupò del progetto, mai realizzato, EPCOT:
« Sarà una città del domani che non avrà mai fine, non sarà mai completata. Servirà a testare, analizzare e presentare sempre nuovi sistemi e nuovi materiali. »
Una città visionaria, insomma, dove la gente poteva vivere e lavorare, non mancavano i divertimenti né i posti di lavoro e dove la tecnologia avrebbe sempre avuto la meglio migliorando le condizioni di vita dei suoi abitanti.
Oggi Walt Disney è un marchio di qualità proprio perchè creato a immagine del suo fondatore, un uomo d’affari e responsabile in grado di custodire in sé anche un piccolo Peter Pan.

(ss)

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Un commento

  1. ahah, bel sito pieni di cose simpatiche! Gia’ che sono qui, se volete passare un po’ di tempo venite http://www.fancoolo.com, la community per le persone che hanno qualcosa da dire.. ;)

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