martedì , 12 dicembre 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Voltaire (21/11/1694)

« Il diritto naturale è quello che la natura indica a tutti gli uomini.  Avete cresciuto vostro figlio, questi vi deve rispetto come a suo padre, riconoscenza come al suo benefattore. Avete il diritto sulle coltivazioni della terra che avete coltivato con le vostre mani. Avete dato e ricevuto una promessa e dev’essere mantenuta.

Il diritto umano non può essere in nessun caso fondato su questo diritto di natura; e il grande principio, il principio universale dell’uno e dell’altro è in tutta la terra: “Non fare agli altri ciò che non vorresti venga fatto a te”.  Quindi, non vedo come, secondo questo principio, un uomo potrebbe dire ad un altro: “Credi a ciò a cui credo anch’io altrimenti morirai.” […] Se fosse umano comportarsi così, succederebbe quindi che un giapponese odierebbe un cinese che non andrebbe d’accordo con un siamese; […] che un Malabare sgozzerebbe un persiano e che quest’ultimo massacrerebbe un turco: e tutti insieme si getterebbero sui cristiani, che si sono per tanto tempo divorati tra loro.

Il diritto di intolleranza è quindi assurdo e barbaro: è il diritto delle tigri, ed è davvero orribile perché le tigri sbranano solo per mangiare, e noi ci facciamo la guerra solo per delle parole. »

Si l’intolérance est de droit naturel et de droit humain, Ch. VI, Traité sur la tolérance

Traduzione a cura di asterischi (mc)

 

«Provava mirabilmente che non si dà effetto senza causa […]. “È dimostrato” diceva “che le cose non possono essere altrimenti, poiché, in quanto tutto è fatto per un fine, necessariamente tutto è per il fine migliore. Notate che i nasi sono fatti per reggere gli occhiali, e noi abbiamo bene degli occhiali. Le gambe, visibilmente, sono costituite per le calze. Le pietre sono state formate per essere tagliate e far castelli.»

Candide ou l’optimisme

Traduzione di Riccardo Bacchelli

 

Nota

Voltaire, pseudonimo di François Marie-Arouet, è stato una delle figure più importanti dell’Illuminismo francese. Collaboratore attivo del progetto enciclopedico, Voltaire si stacca dallo scetticismo dei colleghi illuminati, per dare vita ad un pensiero più reale e meno canonico. Dal credo deista all’ideale di tolleranza, crede si nel male, ma lo rivive attraverso un’ottica ottimista, mai negativa. L’ironia che da sempre distingue le sue opere è il mezzo primo per sconfiggere le superstizioni e la metafisica, colpevoli di aver alimentato l’ignoranza.

(mc)

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