mercoledì , 22 novembre 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Vladimir Nabokov (23/04/1899)

 

«Non posso fare a meno di pensare che nell’amore ci sia qualcosa di essenzialmente sbagliato. Tra amici si litiga o ci si perde di vista, e anche tra parenti stretti, ma non c’è questo spasimo, questo pathos, questa fatalità che sta attaccata all’amore. L’amicizia non ha mai l’aspetto della condanna. Perché dunque l’amore è così misteriosamente esclusivo? Si possono avere mille amici, ma si deve amare una sola persona.»

da La vera vita di Sebastian Knight

«La culla dondola su un abisso, il buonsenso ci dice che la nostra esistenza è soltanto un fuggevole spiraglio di luce tra due eternità di tenebre. Benché le due eternità siano gemelle identiche, l’uomo di norma, contempla l’abisso prenatale con più serenità di quanto non contempli quello verso il quale è diretto(a circa quattrocentocinquanta battiti cardiaci orari). Io so, tuttavia, di un giovane sensibile che provò qualcosa di simile al panico, quando vide per la prima volta alcuni vecchi film girati in famiglia poche settimane prima della sua nascita. Contemplò un mondo in pratica immutato – la stessa casa, le stesse persone – e si rese conto allora che non vi era esistito affatto e che nessuno aveva pianto la sua assenza. Ad atterrirlo in modo particolare fu la vista di una nuovissima carrozzella per bambini che se ne stava là sulla veranda con l’aspetto compiaciuto e invadente di una bara; anche quella era vuota, come se, nel corso a ritroso degli eventi, le sue stesse ossa si fossero disintegrate.»

Da Parla, ricordo

«E lui, mon cher petit papa, mi leggeva Don Chisciotte e I miserabili; io l’adoravo, l’ammiravo ed ero felice per lui quando sentivo la servitù che chiacchierava delle sue varie amiche, creature bellissime e gentili che mi tenevano in gran contro, e tubando spargevano lacrime preziose sulla mia allegra orfanità.»

Da Lolita

«Ci sono due tipi di memoria visiva: l’uno è quando ricrei con perizia, a occhi aperti, un’immagine nel laboratorio della mente; l’altro quando evochi d’un tratto, a occhi chiusi, nel buio interno delle palpebre, la replica oggettiva, esclusivamente ottica di un viso amato, un piccolo fantasma dal colorito naturale.»

Da Lolita

«In un primo momento progettai di laurearmi in psichiatria, come fanno tanti talenti manqués; ma io ero troppo manqué anche per quello. Un peculiare sfinimento, mi sento così oppresso, dottore, si impadronì di me, e passai così alla letteratura inglese, dove vanno a finire, in qualità di professori tutti pipa e tweed, tanti poeti frustrati.»

Da Lolita

Nota:

Dopo un timido esordio con alcuni romanzi scritti in russo, Nabokov divenne noto al pubblico americano con un romanzo scritto in inglese: La vera vita di Sebastian Knight.

 Quattordici anni dopo fu pubblicato Lolita, che, nonostante gli iniziali scontri con la censura, lo consacrò come uno dei grandi nomi della letteratura contemporanea, diventando il suo romanzo più famoso grazie anche alla trasposizione cinematografica diretta da Stanley Kubrick nel ’62.

(lm)

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