martedì , 26 settembre 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Vincenzo Consolo (18/02/1933)

«Erano venditori d’incanti e illusioni: musici, saltimbanchi, cantastorie, poeti, indovini… Era la vita, donna Teresita, la vita nel suo infinito svariare e colorirsi, nella sua più reale consistenza e nelle sue fughe fantastiche e irreali».

 

«Era un frinire intenso di cicale, ronzar di moscerini, strisciar di lucertole mezzo le pietre e il seccume di spighe».

 

«Attoniti e smarriti tutti contemplammo il grande sole che all’orizzonte vorticando calava dentro il mare. Così, col viola e il bruno, si concludeva ancora un altro giorno. Poi domani, vicende sempre nuove, nuove avventure, ignote, che è l’essenza stessa della vita, che dentro i due certi punti, l’avvio e la sua fine, ricomincia l’avventura ogni mattina».

 

«Non vince, ma vive o sopravvive l’uomo, nella sua debolezza e impotenza, solo per la fede negli dèi o in Dio, e per la fede in loro o in Lui ha sempre costruito e costruisce templi. (…) Dedicati a Zeus, a Hera, Athena o a chiunque altro, ma certo sempre al Cielo, alla speranza oltre il confine misero dell’uomo».

 

«E qui tremo, pavento, poiché mi pare di toccare il cuor della metafora, e qui come mai mi pare di veder la vita, di capirla e amarla, d’amare questa terra come fosse mia, la terra mia, la terra d’ogni uomo, d’amare voi, e disperatamente… Voi o la vita? O me medesimo che vivo? Com’è ambiguo, com’è incomprensivo questo sentire intenso che chiamiamo amore».

 

«Siate felice, donna. Il futuro vi riservi solo gioie, progressi, piaceri per le vie più agevoli e luminose! Non so dire oltre. E qui dunque fermo questo scritto, diario o altro che si chiami. Dopo la Sicilia, forse mi recherò in Ispagna o ancora più lontano, di là dell’Oceano».

da Retablo

 

Nota:
Leggete una di queste citazioni ad alta voce. Chiedete al vostro ascoltatore (così a primo impatto) di che epoca si stia parlando, in che epoca lo scrittore stia parlando… E stupitevi per il gioco del tempo in cui Consolo vi ha condotto.

“Io cerco di salvare le parole per salvare i sentimenti che le parole esprimono, per salvare una certa storia. Cerco le parole che vengono da lontananze storiche.”

Di certi scrittori studiati sui manuali, si scopre a volte solo alla fine del capitolo la provenienza geografica comune, la data di nascita vicina ai nostri giorni. Di Vincenzo Consolo si leggerà, accanto alla lunga lista di romanzi e racconti, ai tanti premi e riconoscimenti a livello internazionale, che è nato a San’Agata di Militello; che è scomparso il 21 gennaio 2012.

(cd)

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