lunedì , 11 dicembre 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Vincent van Gogh (30/03/1853)

autoritratto_di_van_gogh

Autoritratto

 

La notte stellata

Il caffè di notte

305a1

 

I mangiatori di patate

 

« Ho voluto, lavorando, far capire che questa povera gente, che alla luce di una lampada mangia patate servendosi dal piatto con le mani, ha zappato essa stessa la terra dove quelle patate sono cresciute; il quadro, dunque, evoca il lavoro manuale e lascia intendere che quei contadini hanno onestamente meritato di mangiare ciò che mangiano. Ho voluto che facesse pensare a un modo di vivere completamente diverso dal nostro, di noi esseri civili. Non vorrei assolutamente che tutti si limitassero a trovarlo bello o pregevole »

Da una lettera al fratello Théo

La camera di van Gogh ad Arles

 

Autoritratto con l’orecchio bendato

 

Vaso di girasoli

‹‹Ciò che desidero, è che tutto sia circolare e che non ci sia, per così dire, né inizio né fine nella forma, ma che essa dia, invece, l’idea di un insieme armonioso, quello della vita.››

‹‹Che cosa splendida è l’acquarello per esprimere l’atmosfera e la distanza, cosicché i personaggi sono come circondati dall’aria e sembrano poterla respirare.››

‹‹Nella mia febbre cerebrale o follia, non so come chiamarla, i miei pensieri hanno navigato molti mari.››

‹‹Per agire nel mondo, occorre morire a se stessi. L’uomo non sta sulla terra solo per essere felice, neppure per essere semplicemente onesto. Vi si trova per realizzare grandi cose per la società, per raggiungere la nobiltà d’animo e andare oltre la volgarità in cui si trascina l’esistenza di quasi tutti gli individui.››

‹‹L’arte è gelosa… bisogna lavorare a lungo e duramente per afferrarne l’essenza. Quello a cui miro è maledettamente difficile, eppure non penso di mirare troppo in alto.››

‹‹Non c’è blu senza il giallo e senza l’arancione.››

‹‹Forse saprai che la peonia è di Jeannin, l’altea appartiene a Quost, ma il girasole è in qualche modo mio…››

Da una lettera al fratello Theo

‹‹Non arrivo a inventare completamente il mio quadro,al contrario lo trovo già nella natura,
si tratta solo di riuscire a coglierlo in essa. ››

« Non seguo alcun sistema di pennellatura: picchio sulla tela a colpi irregolari che lascio tali e quali. Impasti, pezzi di tela lasciati qua e là, angoli totalmente incompiuti, ripensamenti, brutalità: insomma, il risultato è, sono portato a crederlo, piuttosto inquietante e irritante, per non fare la felicità delle persone con idee preconcette in fatto di tecnica [...] gli spazi, limitati da contorni espressi o no, ma in ogni caso sentiti, li riempo di toni ugualmente semplificati, nel senso che tutto ciò che sarà suolo parteciperà di un unico tono violaceo, tutto il cielo avrà una tonalità azzurra, le verzure saranno o dei verdi blu o dei verdi gialli, esagerando di proposito, in questo caso, le qualità gialle o blu »

 

Vincent van Gogh

Nota:

Spirito inquieto e avvezzo a crisi depressive, Vincent Willem van Gogh, pittore olandese del XIX secolo, è, ad oggi, considerato una meteora nello scenario pittorico. La sua pittura, che risente degli influssi dell’Impressionismo –sebbene se ne distacchi- resta ai posteri alquanto unica ed originale. L’innovativo accostamento dei colori complementari è forse la principale peculiarità dell’artista. Fortemente influenzato da ciò che la natura può trasmettere e dalla semplicità dei paesaggi e delle persone che lo circondano, per van Gogh è fondamentale riuscire a rappresentare il soggetto dei suoi dipinti nella maniera più verosimile possibile, lasciando al colore la libertà di distaccarsi dal reale.

(fg)

Informazioni su asterischi

asterischi

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.Campi obbligatori *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

shared on wplocker.com